Rapporto esplicativo
Consultazione 2012/34: Revisione totale della legge federale sull'approvvigionamento economico del Paese (legge sull'approvvigionamento del Paese, LAP) · 51 pagine
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in linea di principio nella definizione di situazione di grave penuria. Allo stesso modo, un semplice aumento dei prezzi non è sufficiente a identificare una grave penuria. Tuttavia, quanto più scarso è il numero di fornitori di un bene o di un servizio d’importanza vitale sul mercato, tanto più grande sarà l’importanza di una singola prestazione nell’ottica di una situazione di penuria. A tale riguardo, anche la struttura del mercato di un determinato settore svolge un ruolo importante nella valutazione della situazione. Il crollo parziale o totale di un fornitore monopolistico o oligopolistico può dunque provocare una situazione di grave penuria. In particolare, è decisivo determinare se vi siano sufficienti possibilità di sostituzione per la fabbricazione di un bene d’importanza vitale o per l’offerta di un servizio d’importanza vitale. Definire una prestazione d’importanza vitale è una questione politica che dipende in ultima analisi dagli sforzi che lo Stato e l’economia sono disposti e inclini ad affrontare. Prima di un intervento, il Consiglio federale valuta la situazione di concerto con i Cantoni, l’economia, le associazioni e le imprese. In tale contesto, il sistema di milizia, in cui sono integrati rappresentanti dei settori economici, dei datori di lavoro, dei lavoratori e dei consumatori, si rivela un prezioso supporto decisionale a livello istituzionale. Nella preparazione di eventuali misure di disciplinamento, soprattutto per quanto concerne quelle a scopo preventivo nel quadro dell’articolo 28 lettera b, vanno coinvolti anche gli attori importanti incaricati dell’approvvigionamento in tempi normali quali servizi della Confederazione, autorità e gestori.
In virtù dell’articolo 28, il Consiglio federale può disporre misure di disciplinamento se l’approvvigionamento di beni e servizi d’importanza vitale è fortemente minacciato (lett. a) o perturbato (lett. b), al punto che l’economia non è più in condizione di gestire la crisi. Deve inoltre sussistere il rischio imminente di considerevoli danni all’economia. Tale situazione si verifica ad esempio se infrastrutture critiche come l’approvvigionamento elettrico, la comunicazione o le strutture TI sono al collasso o se una pandemia rischia di diffondersi in Europa e in Svizzera. Mentre la seconda variante rappresenta un caso classico (crisi già sopraggiunta), la fattispecie del pericolo da cui difendersi è un terreno ancora inesplorato in termini di prevenzione dei rischi. Secondo il principio di sussidiarietà, intervenendo sul mercato in modo mirato e tempestivo, l’economia viene messa in condizione di assumere nuovamente la propria funzione di approvvigionamento. Con le sue misure di disciplinamento lo Stato non si sostituisce dunque all’economia, ma svolge semplicemente una funzione di sostegno. Gli interventi preventivi hanno lo scopo di evitare che una crisi si sviluppi in tutta la sua gravità arrecando enormi danni all’economia, che potrebbero essere risolti in seguito solo a fronte di sforzi sproporzionati.
Il momento ideale per intervenire non può essere determinato in anticipo. La formulazione della lettera a precisa che deve sussistere un’elevata probabilità di una crisi potenzialmente molto dannosa per l’intera economia. In tale frangente, l’estensione dell’intervento dovrà essere per natura più contenuta rispetto a un disciplinamento classico attuato nel caso della lettera b.
2.3.2 Prescrizioni sui beni e sui servizi d’importanza vitale (art. 29-30)
Il Consiglio federale non può scegliere liberamente le misure di disciplinamento da adottare. Il principio di legalità, l’ingerenza dello Stato nella libertà economica e la certezza del diritto richiedono un elenco esaustivo dei singoli strumenti. Gli stru-