Rapporto esplicativo
Consultazione 2012/48: Approvazione del Protocollo di Nagoya sull'accesso alle risorse genetiche e la giusta ed equa condivisione dei benefici derivanti dalla loro utilizzazione e la sua attuazione (LF sulla protezione della natura e del paesaggio) · 40 pagine
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caccia (LCP)27 e nella legge federale sulla pesca (LFSP)28. Le leggi sulla caccia e sulla pesca contengono in particolare disposizioni sulla protezione di determinate specie animali. Anche qui l’accesso alle risorse genetiche è quindi limitato per motivi di protezione delle specie, senza che si applichi una vera e propria procedura PIC/MAT.
1.5 Panoramica sul diritto a livello internazionale e dell’Unione europea
1.5.1 A livello internazionale
Oltre 50 Parti della CBD, in particolare diversi Paesi in via di sviluppo, hanno già introdotto leggi o normative in materia di ABS a livello nazionale29. Finora questi Paesi, tra cui figurano ad esempio l’Australia e gli Stati Uniti, che non sono Parte della CBD, si sono concentrati in particolare sulla regolamentazione dell’accesso alle proprie risorse genetiche. Tra i Paesi industrializzati, dal luglio 2009 la Norvegia ha adottato una legislazione completa, che disciplina sia la condivisione dei benefici derivanti dall’utilizzazione di risorse genetiche provenienti da altri Paesi che l’accesso alle risorse genetiche entro i confini nazionali30. La Norvegia e alcuni altri Paesi dispongono peraltro già di regolamentazioni sulle conoscenze tradizionali. Una panoramica internazionale dettagliata sul diritto nazionale in vari Stati al momento dell’adozione del Protocollo di Nagoya è riportata nello studio «Overview of National and Regional Measures on Access to Genetic Resources and Benefit-Sharing: Challenges and Opportunities in Implementing the Nagoya Protocol»31
Dalla sua adozione, inoltre, il Protocollo di Nagoya è già stato firmato da 92 Parti della CBD e ratificato da quattro Parti della CBD: il Gabon, la Giordania, il Ruanda e le Seychelles. L’obiettivo 16 del Piano strategico 2010 – 2020 della CBD32 prevede che il Protocollo di Nagoya possa entrare in vigore ed essere attuato efficacemente entro il 2015.
1.5.2 A livello dell’Unione europea
Nell’Unione europea (UE), alcuni Paesi hanno adeguato la legislazione sulle risorse genetiche già prima dell’adozione del Protocollo di Nagoya (p. es. il Portogallo, il Belgio o la Svezia), altri affermano gli obiettivi della conservazione della diversità
27 Legge federale del 20 giugno 1986 sulla caccia e la protezione dei mammiferi e degli uccelli selvatici (RS 922.0)
28 Legge federale del 21 giugno 1991 sulla pesca (RS 923.0)
29 Cfr. la relativa banca dati all’indirizzo: http://www.cbd.int/abs/measures.shtml
30 Act relating to the management of biological, geological and landscape diversity (Nature Diversity Act), Chapter VI. http://www.wipo.int/wipolex/en/text.jsp?file_id=179529
31 Cfr. Jorge Cabrera Medaglia, Frederic Perron-Welch and Olivier Rukunko (2012). Overview of National and Regional Measures on Access to Genetic Resources and Benefit- Sharing: Challenges and Opportunities in Implementing the Nagoya Protocol. Centre for International Sustainable Development Law: http://www.sib.admin.ch/uploads/media/Overview_of_ABS_Measures_2011.pdf
32 CBD Strategic Plan for Biodiversity 2011-2020, including Aichi Biodiversity Targets: http://www.cbd.int/doc/strategic-plan/2011-2020/Aichi-Targets-EN.pdf