Rapporto esplicativo
Consultazione 2012/48: Approvazione del Protocollo di Nagoya sull'accesso alle risorse genetiche e la giusta ed equa condivisione dei benefici derivanti dalla loro utilizzazione e la sua attuazione (LF sulla protezione della natura e del paesaggio) · 40 pagine
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to determinante a queste nuove definizioni e le condivide: da un lato aumentano infatti la chiarezza nell’applicazione del Protocollo e dall’altro impediscono un’estensione del campo d’applicazione degli articoli della CBD. Le risorse biologiche non utilizzate quali risorse genetiche (p. es. beni di commercio o di consumo in procedimenti biotecnologici) non rientrano quindi nel campo d’applicazione del Protocollo. Inoltre l’accesso alle sostanze biochimiche o ai loro derivati deve essere disciplinato solo se essi sono isolati direttamente da risorse genetiche o già vincolati a MAT.34 Visti i diritti sovrani sulle risorse naturali si può tuttavia partire dal presupposto che le legislazioni nazionali in materia di ABS di alcuni Paesi si applicheranno o si applicano già anche a sostanze biochimiche isolate.35
2.2 Accesso alle risorse genetiche
Come la CBD, anche il Protocollo di Nagoya riafferma i diritti sovrani delle Parti sulle loro risorse naturali. In linea di massima, le Parti possono quindi decidere e disciplinare autonomamente l’accesso alle loro risorse genetiche. Secondo il Protocollo, l’accesso deve avvenire con un consenso informato preventivo (prior informed consent – PIC) della Parte autorizzata, a meno che tale Parte non decida altrimenti (art. 6). Le Parti che subordinano l’accesso alle loro risorse a un PIC s’impegnano tuttavia ad adottare misure che garantiscono certezza del diritto, chiarezza e trasparenza sulla loro regolamentazione dell’accesso. A tal fine devono essere messe a disposizione informazioni su come richiedere il PIC e le decisioni devono essere prese secondo criteri di efficienza economica ed entro un periodo di tempo ragionevole.
Al momento dell’accesso deve essere rilasciato un permesso o un documento equivalente e devono essere introdotte regole e procedure per la richiesta e la definizione di MAT. Il permesso o il documento equivalente di cui all’articolo 6 capoverso 3 lettera e del Protocollo deve essere inoltrato alla camera di compensazione ABS, acquistando così il valore di certificato di conformità riconosciuto a livello internazionale (art. 17 cpv. 2). Questo certificato serve in particolare agli utenti di risorse genetiche quale prova del fatto che l’accesso a tali risorse è avvenuto conformemente alla legislazione ABS applicabile (cfr. n. 2.4 sotto).
È inoltre necessario introdurre misure semplificate per l’accesso alle risorse genetiche per la ricerca non commerciale e garantire un accesso rapido alle risorse genetiche in situazioni di emergenza suscettibili di minacciare la salute di persone, animali o piante (art. 8). A lungo termine, il Protocollo dovrebbe quindi portare a una standardizzazione delle regolamentazioni nazionali in materia di accesso e a una semplificazione dell’accesso alle risorse genetiche. L’attuazione delle misure descritte
34 Cfr. Matthias Buck and Clare Hamilton. The Nagoya Protocol on Access to Genetic Resources and the Fair and Equitable Sharing of Benefits Arising from their Utilization to the Convention on Biological DiversityReview of European Community & International Environmental Law, 20 (1), 2011.
35 Cfr. Jorge Cabrera Medaglia, Frederic Perron-Welch and Olivier Rukunko (2012). Overview of National and Regional Measures on Access to Genetic Resources and Benefit- Sharing: Challenges and Opportunities in Implementing the Nagoya Protocol. Centre for International Sustainable Development Law: http://www.sib.admin.ch/uploads/media/Overview_of_ABS_Measures_2011.pdf