Rapporto esplicativo

Consultazione 2012/55: Ordinanza sulla costruzione di abitazioni secondarie · 13 pagine

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Capoverso 2

Con le eccezioni di cui all’articolo 5 capoverso 2 si assicura che possono ancora essere autorizzate e costruite abitazioni ai fini di uno sfruttamento turistico intenso. In tal modo è possibile garantire nelle regioni turistiche uno sviluppo equilibrato delle infrastrutture ricettive turistiche nel settore alberghiero e in quello paralberghiero. In questo modo si prendono inoltre in considerazione forme ricettive sempre più ibride (la rigida separazione tra settore alberghiero e paralberghiero si attenua sempre di più).

Sfruttate commercialmente a scopi turistici qualificati significa che le abitazioni sono messe a disposizione a lungo termine, in particolare anche durante i periodi di alta stagione, alle condizioni di mercato usuali. Nello sfruttamento turistico rientra esclusivamente l’alloggio di ospiti per un breve periodo, non però la locazione a tempo indeterminato.

Si rinuncia a fissare una durata d’occupazione minima, poiché è difficile stimare in anticipo l’occupazione per una nuova costruzione. Inoltre, fattori che il proprietario non può

influenzare, quali le condizioni quadro economiche o i rapporti dei corsi di cambio, svolgono un ruolo importante rispetto all’occupazione effettivamente realizzabile. Vige il principio che l’occupazione deve raggiungere i valori usuali per il luogo per le abitazioni di vacanza sfruttate commercialmente a scopi turistici.

Lett. a

Una forma ricettiva strutturata è data se le abitazioni non hanno un’impostazione

individualizzata, se c’è un piano di gestione di tipo alberghiero (comprese le pertinenti infrastrutture minime, ad esempio la reception) e se la struttura raggiunge una dimensione minima abbastanza grande. Oltre agli alberghi veri e propri (con la caratteristica di affittare camere), ne fanno parte anche residenze paralberghiere senza proprietà per piani (p. es. villaggi turistici REKA, Hapimag) o con proprietà per piani (p. es. villaggi turistici Landal,

Rocksresort). Occorre dimostrare che la maggioranza degli ospiti ricorre effettivamente alle prestazioni alberghiere. Il gestore deve inoltre provare di avere adottato una soluzione usuale nel settore per finanziare gli investimenti di rinnovo.

L’uso proprio (uso da parte del proprietario, dei membri della sua famiglia, di amici e

conoscenti, rimunerato o a titolo gratuito) rimane possibile, ma solamente per tre settimane durante l’alta stagione. Questo al fine di garantire che per un’organizzazione commerciale o di distribuzione, un sistema di prenotazioni di un operatore turistico o un altro ente idoneo sia interessante promuovere o eventualmente commercializzare. Se il proprietario desidera affittare la sua abitazione per un periodo che va oltre quello fisso stabilito in precedenza per l’uso proprio, va considerato alla stregua di un normale ospite. A questo modello di gestione, si rifà ad esempio il Rocksresort Laax (GR). La messa in atto avviene con l’autorità edilizia che nell’autorizzazione edilizia impone al committente di presentare i relativi contratti con l’organizzazione entro l’inizio dell’uso proprio. L’obiettivo dei letti «caldi» si raggiunge

soltanto escludendo l’affitto (annuale) a lungo termine.

Lett. b

La normativa si prefigge di consentire ai residenti, all’atto della costruzione di una nuova abitazione primaria per uso proprio, di costruire nello stesso edificio, rispettando severi requisiti, abitazioni secondarie (p. es. per conseguire un reddito). Per riconoscere a

un’abitazione lo statuto di «abitazione secondaria sfruttata turisticamente», le autorità