Rapporto esplicativo

Consultazione 2012/55: Ordinanza sulla costruzione di abitazioni secondarie · 13 pagine

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abitazione secondaria in un Comune con una quota di questo genere di abitazioni superiore al 20 per cento. L’articolo 112 capoverso 4 della legge sul Tribunale federale costituisce la base legale formale per questa disposizione.

Contrariamente a una richiesta espressa dal gruppo di lavoro, si rinuncia a disciplinare nell’ordinanza il diritto di ricorso associativo delle organizzazioni che si occupano della protezione della natura e del paesaggio, essendo tale diritto già disciplinato nell’articolo 12 della legge sulla protezione della natura e del paesaggio (RS 451). La presente ordinanza non è la sede idonea per adottare una normativa nell’ambito di quell’articolo 12. Occorrerà verificare se nella legge prevista verrà ripresa una normativa a tal proposito. Per ora, alle organizzazioni è consentito presentare ricorso, ma spetta agli organi preposti all’applicazione del diritto decidere se sono legittimate a ricorrere.

Articolo 7 Disposizioni transitorie

La progettata ordinanza del Consiglio federale offre la possibilità di emanare una normativa transitoria astratta a carattere generale. Il diritto transitorio esige una ponderazione tra gli interessi ad applicare il nuovo diritto e gli interessi a giudicare in base al diritto previgente. L’articolo 75b Cost. lascia aperto un certo margine di manovra per ponderare gli interessi e per una pertinente normativa transitoria.

Capoverso 1

Per le domande per l’ottenimento di un’autorizzazione edilizia già pendenti l’11 marzo 2012 c’è un nesso giuridico con il vecchio diritto. I seguenti interessi a giudicare in base al diritto previgente o in base al nuovo diritto si contrappongono:

- l’interesse a giudicare in base al vecchio diritto può, ad esempio, consistere nel fatto che al momento della decisione, specialmente nella procedura di domanda di per sé pronta per una decisione, può essere casuale ciò che, considerato secondo aspetti di uguaglianza giuridica, può sembrare dubbio. Un altro motivo per giudicare in base al vecchio diritto può essere il fatto che il richiedente ha assunto disposizioni che

verrebbero rese inutili da un’applicazione immediata del nuovo diritto. Occorre

tuttavia osservare che dal principio costituzionale della buona fede non

imperativamente risulta un diritto alla concessione dell’autorizzazione, bensì tutt’al più semplicemente un diritto alla sostituzione di pianificazioni che successivamente si rivelano inutili.

- gli interessi all’applicazione del nuovo diritto consistono innanzitutto nell’impedire un ulteriore aumento della quota di abitazioni secondarie, se questa già oggi si situa sopra il 20 per cento, contrapponendosi così a un’ulteriore dispersione degli

insediamenti causata dalla costruzione di nuove abitazioni secondarie.

Nel ponderare c’è un grande margine di manovra implicante un giudizio di valore. Va tuttavia osservato che il vecchio diritto si può applicare solamente a casi nei quali le direttive

cantonali e comunali vengono formulate e applicate in maniera conforme al diritto federale. In quest’ottica, appaiono discutibili ad esempio le autorizzazioni edilizie concesse a tempo indeterminato o con validità fino al 2021, così come appare discutibile se, ad esempio, in una zona edificabile sovradimensionata secondo i criteri dell’attuale LPT venissero ancora

concesse autorizzazioni edilizie per nuovi edifici che verrebbero a situarsi in una parte della zona edificabile non direttamente contigua a parti già edificate della zona stessa. Poiché non risultano motivi di polizia per applicare immediatamente il nuovo diritto alle procedure che al