Rapporto esplicativo
Consultazione 2012/55: Ordinanza sulla costruzione di abitazioni secondarie · 13 pagine
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Illustrazione: per potere tenere conto dei cambiamenti dal 2000 a oggi sarebbe ipotizzabile far rientrare nel campo di applicazione dell’ordinanza tutti i Comuni che, sulla base del VZ 2000, avevano una quota di abitazioni secondarie superiore al 15 per cento. Ciò però non è necessario.
Se ci si poggia sui dati più attuali del REA, l’illustrazione mostra che all’incirca per i medesimi Comuni si può presumere una quota di abitazioni secondarie di oltre il 20 per cento.
Articolo 5 Costruzione di nuove abitazioni secondarie
Capoverso 1
Il principio in base al quale nei Comuni con una quota di più del il 20 per cento di abitazioni secondarie non si può rilasciare alcuna autorizzazione edilizia per la costruzione di nuove abitazioni secondarie risulta direttamente dall’articolo 75b Cost. Eventuali ripercussioni economiche negative vengono in parte compensate dal capoverso 2. Non ha suscitato discussioni il desiderio, espresso dal gruppo di lavoro, di far valutare le possibili ripercussioni dell’iniziativa sulle abitazioni secondarie per le regioni interessate, ripercussioni che al
momento, tuttavia, possono unicamente essere stimate. Per migliorare costantemente le conoscenze in proposito, le ripercussioni vanno valutate. La Confederazione, in
collaborazione con i Cantoni, verificherà possibili provvedimenti. Il Consiglio federale si occuperà prossimamente di un postulato sull’argomento del consigliere nazionale Karl Vogler (12.3371).