Rapporto esplicativo

Consultazione 2012/55: Ordinanza sulla costruzione di abitazioni secondarie · 13 pagine

Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 4Fedlex · Rapporto esplicativo

La prevista ordinanza del Consiglio federale si può anche poggiare sulla legge del 22 giugno 1979 sulla pianificazione del territorio (LPT; RS 700). Dall’entrata in vigore della revisione, il 1° luglio 2011, l’articolo 8 capoverso 2 LPT chiede ad esempio di garantire, quale contenuto minimo dei piani direttori, un «rapporto equilibrato tra abitazioni primarie e secondarie».

L’obiettivo è di «limitare il numero delle nuove abitazioni secondarie» (art. 8 cpv. 3 lett. a LPT). Nella revisione dell’articolo 8 LPT non è stata invero ritenuta necessaria una

precisazione a livello di ordinanza sulla pianificazione del territorio1, ma con l’accettazione dell’articolo 75b Cost. la situazione è mutata: ora il diritto federale stabilisce in modo

numericamente preciso il rapporto equilibrato tra abitazioni primarie e secondarie, indicando una quota di massimo il 20 per cento per le seconde. Visto così, l’articolo 75b Cost. si può intendere quale concretizzazione della nozione giuridica indeterminata di «rapporto

equilibrato» tra abitazioni primarie e secondarie utilizzato dall’articolo 8 capoverso 2 LPT.

Pur se qui la tipica gerarchia delle norme Costituzione-legge-ordinanza è capovolta nella relazione Costituzione-legge, per via dello stretto nesso materiale appare però giustificato intendere la prevista ordinanza di esecuzione dell’articolo 75b Cost. contestualmente come diritto di esecuzione del rapporto equilibrato tra abitazioni primarie e secondarie auspicato dalla LPT e fondarla (anche) sulla competenza del Consiglio federale di «esecuzione della legislazione» di cui all’articolo 182 capoverso 2 Cost.

Articolo 1

Capoverso 1

In base al tenore dell’articolo 75b Cost., in un Comune sia la relazione tra abitazioni

secondarie e totale delle abitazioni, sia quella tra superficie lorda per piano delle abitazioni secondarie e superfici lorde per piani di tutte le abitazioni deve essere inferiore al 20 per cento. Nell’ordinanza transitoria si procede a una limitazione nel senso che ci si concentra solamente sulla quota di abitazioni secondarie rispetto al totale delle abitazioni. Tale

soluzione viene proposta perché non c’è una definizione della nozione di superficie lorda per piano che sia valida in tutta la Svizzera e perché il breve lasso di tempo prestabilito non ha neanche consentito di mostrare come sarebbe possibile realizzare una rilevazione praticabile di tali superfici. Risulta perciò adeguato definire il campo di applicazione dell’ordinanza transitoria attraverso la quota di abitazioni secondarie.

Nella disposizione costituzionale si utilizza la nozione di unità abitative, che potrebbe portare a malintesi, motivo per cui nell’ordinanza transitoria si utilizza la nozione di abitazione. Che cosa va considerato abitazione è stato definito tecnicamente in ambito statistico. Per

abitazione s’intende l’insieme dei locali che costituiscono un’unità costruttiva e dispongono di un accesso proprio dall’esterno o di un’area comune all’interno dell’edificio (scale).2

1 Secondo il messaggio, l’articolo 8 capoverso 2 LPT va eseguito dai Cantoni a livello di piano direttore e dai Comuni nel quadro della loro pianificazione (cfr. messaggio del 4 luglio 2007, FF 2007 5299 seg.), prospettando tuttavia raccomandazioni da parte dell’Amministrazione federale nel senso di una guida all’esecuzione (cfr. messaggio del 4 luglio 2007, FF 2007 5300, 5303).

2 Una casa unifamiliare è costituita da un’unica abitazione; le case unifamiliari che dispongono di una o più piccole abitazioni supplementari sono considerate case plurifamiliari. Vengono contate tutte le abitazioni, indipendentemente dal fatto che l’abitazione sia destinata a economie domestiche private o collettive.