Rapporto esplicativo

Consultazione 2012/7: 09.503 Iv.Pa. Abolire progressivamente le tasse di bollo e creare nuovi posti di lavoro · 14 pagine

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Queste modifiche concernono unicamente i riferimenti agli articoli 7 e 11 che vengono abrogati.

Art. 36

L’articolo 36 prescrive l’obbligo d’informazione di terzi che cooperano alla creazione o all’aumento di capitale di una società. Con l’abolizione di questa tassa, questo articolo diventa obsoleto e può essere abrogato.

Art. 53a (nuovo)

Una minoranza (Leutenegger Oberholzer, de Buman, Fässler Hildegard, Levrat, Marra, Meier-Schatz, Pardini, Schelbert) vuole incaricare il Consiglio federale di occuparsi entro i prossimi cinque anni della compensazione delle minori entrate che scaturiscono dalla presente modifica legislativa. Essa rende attenti che l’abolzione graduale delle tasse di bollo porterà a minori entrate strutturali, che in regime di freno all’indebitamento, devono essere compensate obbligatoriamente con altrettanti tagli alla spesa pubblica o aumenti delle imposte. Con questo ulteriore articolo, il Consiglio federale riceve perciò un mandato concreto.

Entrata in vigore

La data d’entrata in vigore di queste modifiche deve essere lasciata al Consiglio federale.

7 Conseguenze finanziarie e sul personale

7.1 Conseguenze finanziarie

Il numero 1.3.1 indica i proventi della Confederazione nel corso degli ultimi anni. Le minori entrate a seguito dell’abolizione della tassa d’emissione sul capitale proprio sono valutate per la Confederazione in 240 milioni di franchi. I Cantoni e i Comuni non sono toccati dalla diminuzione, poiché la parte destinata ai Cantoni dei proventi della tassa d’emissione è già stata soppressa all’inizio degli anni Ottanta. A lungo termine, l’effetto di crescita generato dall’abolizione della tassa d’emissione sul capitale proprio dovrebbe permettere di compensare una parte di questa diminuzione.

7.2 Conseguenze sul personale

La tassa d’emissione, dal punto di vista della riscossione, può essere considerata efficiente. L’introito totale della tassa d’emissione sul capitale proprio proviene da circa 2 600 versamenti all’anno (2010). Non da ultimo grazie alle competenze elevate degli uffici preposti all’allestimento della dichiarazione fiscale (fiduciari, notai, avvocati, banche ecc.), la tassa d’emissione non genera eccessivo lavoro amministrativo. Questo lavoro contribuisce pure a garantire l’imposta sull’utile della Confederazione e dei Cantoni e l’imposta preventiva. In caso di abolizione della tassa d’emissione, il lavoro di controllo aumenterebbe per queste imposte, di modo che non si avrà in generale una diminuzione del carico di lavoro con l’abolizione della tassa d’emissione.