Rapporto esplicativo
Consultazione 2012/89: Progetto per la creazione del fondo per le strade nazionali e il traffico d'agglomerato (FOSTRA), il risanamento finanziario e il Programma di sviluppo strategico delle strade nazionali (PROSTRA SN) · 130 pagine
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nienti dall’imposta sugli oli minerali servono a coprire il 25 per cento delle spese globali per le linee di base della NFTA («quota NFTA»).
Con il FSTS non sono dunque finanziate unicamente le strade nazionali di competenza della Confederazione, bensì anche spese e compiti connessi alla circolazione stradale20.
Negli ultimi decenni il meccanismo di finanziamento federale, con entrate a destinazione d’uso vincolata, ha dato buona prova di sé. Soprattutto l’approccio basato sul contributo degli utenti è ritenuto valido anche in un’ottica futura. La destinazione d’uso vincolata, sancita nella Costituzione, garantisce che buona parte dei proventi delle tasse sul traffico stradale confluisca nell’infrastruttura stradale. Poiché le spese devono essere coperte con entrate a destinazione vincolata, questo meccanismo consente altresì di disporre oggi di un’infrastruttura di strade nazionali completamente finanziata con fondi propri al momento della sua realizzazione: ciò significa che sulle finanze federali non grava l’onere di investimenti già realizzati, ma finanziati con il capitale di terzi e, dunque, degli interessi passivi e degli ammortamenti che ne conseguirebbero21. Si tratta di una soluzione diversa da quella che si riscontra all’estero, dove i costi infrastrutturali sono spesso finanziati con il capitale di terzi in una prima fase, e con fondi propri solo durante il periodo di utilizzo dell’infrastruttura.
Considerati gli oggetti d’imposta (imposta sugli oli minerali e supplemento fiscale sui carburanti), tuttavia, a medio-lungo termine, questo meccanismo di finanziamento non costituirà più una via percorribile. La riduzione del consumo specifico di carburante del parco veicoli e la tendenza sempre più marcata a prediligere veicoli alimentati con fonti energetiche alternative ai carburanti fossili comporteranno verosimilmente una riduzione delle entrate (cfr. n. 2.3.1). Questa evoluzione, auspicata e promossa sia sul fronte della politica ambientale che di quella energetica, si ripercuote tuttavia negativamente sul finanziamento dei compiti e delle spese connessi alla circolazione stradale.
L’architettura dell’attuale sistema di finanziamento, inoltre, presenta alcuni difetti, in particolare per quanto riguarda la gestione delle risorse finanziarie e la trasparenza (cfr. n. 1.5).
20 Inizialmente i mezzi a destinazione vincolata erano destinati in particolare a finanziare le strade nazionali e i contributi ai costi dei Cantoni in ambito stradale. Con il passare del tempo, il loro impiego è stato progressivamente esteso ad altri compiti (cfr. anche il messaggio FAIF, allegato 1, tabella 14).
21 Questa affermazione vale a prescindere dal fatto che i modelli di calcolo prevedano, in parte, un’attivazione iniziale e il successivo ammortamento.