Rapporto esplicativo

Consultazione 2012/89: Progetto per la creazione del fondo per le strade nazionali e il traffico d'agglomerato (FOSTRA), il risanamento finanziario e il Programma di sviluppo strategico delle strade nazionali (PROSTRA SN) · 130 pagine

Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 27Fedlex · Rapporto esplicativo

territoriali30, cui fanno capo 45 centri di manutenzione lungo l’intera rete. Le risorse finanziarie sono stanziate direttamente dalle 11 unità.

Manutenzione

Scopo della manutenzione strutturale («edile») è garantire il livello originario di funzionalità, sicurezza, viabilità e compatibilità delle strade nazionali per il ciclo di vita pianificato. Se trascurata, ne conseguono danni e costi in crescita esponenziale. Questo tipo di manutenzione serve a preservare il valore e il sostrato qualitativo (mantenimento qualitativo) delle strade. In termini di finanziamento ha - insieme all’esercizio – la massima priorità.

La rete delle strade nazionali invecchia e, di anno in anno, cresce il volume degli investimenti necessari. Buona parte dell’infrastruttura delle strade nazionali ha oggi tra i 40 e i 50 anni e la rete non è ancora completata (96 per cento della rete pianificata). Contemporaneamente, il traffico continua ad aumentare, in particolare attorno agli agglomerati. Le strade nazionali, infine, diventano sempre più complesse, soprattutto perché aumenta il numero degli impianti elettromeccanici.

Il mero fatto che la rete delle strade nazionali si allunghi e che, in media, diventi più vecchia provoca un incremento delle uscite per gli interventi di manutenzione strutturale. Tale incremento è dovuto, tuttavia, anche alla sempre maggiore usura delle strade, causata dall’intensificarsi del traffico e dalla crescente complessità degli impianti elettromeccanici, che, di norma, hanno una durata di vita più breve. Anche le misure destinate all’adeguamento della rete delle strade nazionali (vd. qui di seguito) comportano costi di manutenzione più elevati, perché gli interventi interessano un numero maggiore di pareti antirumore, di impianti per il trattamento delle acque di scarico o di opere di protezione (p. es. contro valanghe, caduta massi o inondazioni). Anche in futuro aumenteranno dunque i lavori di manutenzione necessari.

La manutenzione strutturale comprende tutti i relativi interventi sottoposti a progettazione riguardanti gli impianti stradali esistenti. Vi rientrano, ad esempio, il risanamento dei tracciati o la manutenzione di ponti e gallerie, dove, a pesare sulla spesa, in quanto particolarmente costosi, sono gli interventi per ristrutturare volte, solette intermedie o cunicoli di sicurezza.

Il ciclo di vita delle diverse componenti degli impianti delle strade nazionali varia in funzione della tipologia degli stessi. I dispositivi elettromeccanici e le pavimentazioni stradali hanno una durata media di 15 anni; quella di strutture portanti quali ponti raggiunge invece normalmente i 30 anni. Per procedere in modo ottimale ai lavori di manutenzione strutturale necessari, occorre coordinare la durata di tutte queste componenti in modo da poter raggruppare i lavori, senza tuttavia ridurre inutilmente la durata residua degli impianti stessi. L’esperienza dimostra che è possibile ottimizzare la manutenzione se, in media ogni 15 anni, si procede ad interventi raggruppati effettuando contemporaneamente gli adeguamenti del caso. Poiché sia i lavori di manutenzione che di adeguamento presuppongono una minuziosa progettazione e assorbono ingenti investimenti in termini di mezzi finanziari e

30 La maggior parte delle unità territoriali sono integrate nelle Direzioni cantonali delle costruzioni e si adoperano per garantire, 24 ore su 24, un’elevata agibilità e la sicurezza delle strade nazionali.