Rapporto esplicativo
Consultazione 2012/89: Progetto per la creazione del fondo per le strade nazionali e il traffico d'agglomerato (FOSTRA), il risanamento finanziario e il Programma di sviluppo strategico delle strade nazionali (PROSTRA SN) · 130 pagine
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Poiché i mezzi per finanziarli proverranno, com’è stato il caso sinora, dagli introiti a destinazione vincolata dell’imposta sugli oli minerali (50% dell’imposta di base), il FSTSnuovo sarà mantenuto (art. 3 LUMin e art. 53 cpv. 1 LFC). Questo fondo non può indebitarsi e le sue disponibilità non vengono remunerate. Le categorie di contributo che rimarranno nel FSTSnuovo sono prevalentemente contributi a titolo di trasferimenti a ricorrenza annuale che, non essendo più vincolati a progetti né allo sviluppo di progetti concreti, non giustificano la creazione di un fondo.
Per molti aspetti, la creazione del FOSTRA non avrà alcuna ripercussione diretta sulla gestione di tali risorse finanziarie:
– le uscite vengono stabilite ogni anno dal Parlamento con il preventivo e sono
subordinate al freno all’indebitamento;
– in futuro anche i contributi destinati al mantenimento qualitativo delle strade
principali nelle regioni di montagna e nelle regioni periferiche confluiranno nel conto della Confederazione sotto forma di crediti a titolo di trasferimenti;
– le eventuali eccedenze di entrate rimarranno nel FSTSnuovo e saranno utilizzate
per assicurare uno sviluppo equilibrato delle entrate e delle uscite andando a costituire una riserva adeguata. Se nel FOSTRA o nel FSTSnuovo viene superato quello che è considerato come importo adeguato della riserva, si può procedere a una compensazione delle riserve.
2.3 Risanamento finanziario
Di seguito saranno analizzati nel dettaglio le future entrate e il futuro fabbisogno finanziario del FSTS ovvero del FOSTRA e del FSTSnuovo.
2.3.1 Stima dell’evoluzione delle entrate
Sotto il profilo della politica ambientale ed energetica, l’impiego di veicoli a basso consumo o a propulsione alternativa è non solo auspicato, ma anche incentivato attivamente. Così facendo, si accelera lo sviluppo tecnologico generale verso veicoli a consumo sempre più basso o a propulsione alternativa quale gas naturale, elettricità e idrogeno.
Nel marzo 2011 le Camere federali hanno adottato una riduzione delle emissioni di CO2 delle automobili: entro la fine del 2015, le automobili immesse per la prima volta in circolazione non dovranno emettere, in media, più di 130 grammi di CO2 per chilometro. Inoltre, la revisione della legge federale del 23 dicembre 201152 sulla riduzione delle emissioni di CO2 (legge sul CO2) prevede che il Consiglio federale sottoponga per tempo alle Camere una serie di proposte tese a ridurre ulteriormente le emissioni di CO2 nel periodo successivo al 2019, tenendo conto delle prescrizioni in materia dell’Unione Europea (UE). Da parte sua, nel regolamento n. 443/2003 del
52 RS 641.71