Rapporto esplicativo

Consultazione 2012/89: Progetto per la creazione del fondo per le strade nazionali e il traffico d'agglomerato (FOSTRA), il risanamento finanziario e il Programma di sviluppo strategico delle strade nazionali (PROSTRA SN) · 130 pagine

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costi al livello dei prezzi del 2012 (IVA inclusa), si delinea per il periodo 2012–2030 un fabbisogno finanziario di circa 6,3 miliardi di franchi. La parte preponderante delle uscite interesserà gli anni compresi fra il 2019 e il 2030.

Aggiungendo a tale importo anche il fabbisogno finanziario di 7,2 miliardi di franchi (livello prezzi 2012, IVA inclusa) per l’eliminazione dei problemi di capacità del modulo 3, ne risulta un fabbisogno complessivo di circa due miliardi di franchi per il periodo 2012–2030 (pari a circa 100 milioni di franchi all’anno). Venendo meno la loro prosecuzione, i progetti del modulo 4 non sono stati inclusi nel calcolo del fabbisogno finanziario.

Nel rapporto del 10 aprile 2013 per la procedura di consultazione, il Consiglio federale ha dato approfondite indicazioni sul programma per l’eliminazione dei problemi di capacità (PEB) nel contesto del previsto decreto federale concernente il secondo PEB sulla rete delle strade nazionali. In questa sede, ci si limiterà pertanto a rinviare a tale rapporto ovvero al relativo messaggio nonché al numero 2.4.4.

Tra le opere di potenziamento vanno considerate anche le integrazioni della rete e le circonvallazioni. Nella votazione popolare del 24 novembre 2013 i cittadini svizzeri hanno respinto l’aumento del prezzo del contrassegno autostradale da 40 a 100 franchi (vignetta annua) e l’introduzione di un contrassegno bimestrale al prezzo di 40 franchi. Così facendo, hanno respinto anche il progetto di estendere (di ca. 400 km) la rete delle strade nazionali e di integrarvi due nuovi elementi viari. Nel presente rapporto esplicativo non si è pertanto tenuto conto dei costi associati a questi lavori. Per il momento, non sono state decise né tanto meno studiate altre circonvallazioni né altre soluzioni per ampliare la rete ed eliminare così i problemi di capacità esistenti ovvero per collegare i nuovi poli di sviluppo. Questo lascerebbe ipotizzare un calo, se non esaurimento, del fabbisogno finanziario per il potenziamento della rete verso la fine degli anni 2030. In realtà, invece, in base alle esperienze sin qui maturate, tale fabbisogno dovrebbe mantenersì a livelli consistenti.