Rapporto esplicativo

Consultazione 2012/94: Decreto federale concernente il secondo programma per l'eliminazione dei problemi di capacità sulla rete delle strade nazionali e la liberazione del credito · 70 pagine

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Consultazione sul secondo programma per l’eliminazione dei problemi di capacità / G242-0699

Le proposte illustrate qui di seguito per eliminare i problemi di capacità sulla rete delle strade nazionali si rifanno a una visione globale che tiene conto di tutti i modi e mezzi di trasporto.

L’analisi dei problemi di capacità sulla rete delle strade nazionali, base di questa visione globale in fatto di strade, indica i tratti della rete che in futuro presenteranno livelli di congestionamento inaccettabili e che, nei prossimi anni, dovranno pertanto essere risanati.

Le possibilità ipotizzabili a tal fine sono: miglioramenti dei sistemi dei trasporti al di fuori delle strade nazionali; spostamento di una parte del traffico motorizzato privato al trasporto pubblico al fine di armonizzare meglio gli insediamenti e i trasporti nel quadro dei programmi d’agglomerato; e misure legate all’esercizio volte a ottimizzare i flussi veicolari (gestione del traffico). Nel caso in cui tutti questi provvedimenti non si traducano in un sufficiente decongestionamento delle strade nazionali, i tratti di strade nazionali interessati dovranno essere sottoposti a sistemazione.

Misure indispensabili per tutti i vettori di traffico

Le esperienze attuali dimostrano che tutti i vettori di traffico devono fare la loro parte per rispondere al costante incremento della domanda di mobilità: le misure riguardanti il traffico d’agglomerato e i trasporti pubblici sono essenziali soprattutto per far fronte alla domanda di mobilità negli agglomerati, ma nella maggior parte dei casi il loro contributo all’eliminazione dei problemi di capacità sulla rete delle strade nazionali è esiguo e insufficiente.

È tuttavia indispensabile eliminare tali problemi se si vuole garantire che le strade nazionali continuino ad espletare la loro importante funzione per il traffico regionale, sovraregionale e internazionale e che le misure adottate nell’ambito del traffico d’agglomerato esplichino tutta la loro efficacia. In questo modo, infatti, si potrà creare lo spazio necessario per il potenziamento dei trasporti pubblici su strada e per il traffico lento negli agglomerati. Non sorprende dunque che numerosi programmi d’agglomerato contemplino misure finalizzate a incrementare la capacità della rete delle strade nazionali nonché la costruzione di nuovi raccordi.

Due possibilità per ampliare le strade nazionali

In molti casi, l’unica soluzione che consente di eliminare i problemi più gravi di capacità sulle strade nazionali consiste in un loro ampliamento. Come prescritto dalla LFIT, esso consiste principalmente nell’aggiunta di corsie supplementari alla rete delle strade nazionali. L’integrazione di nuove corsie rappresenta di regola la misura più semplice, economica e sostenibile per eliminare problemi di capacità. Corsie di marcia supplementari non compromettono le aree paesaggistiche ancora intatte e si rivelano generalmente meno costose rispetto alla creazione di nuove strade. Il loro finanziamento avviene mediante il fondo infrastrutturale.

In singoli casi tuttavia – ad esempio per ragioni di natura tecnico-viaria oppure legate all’edilizia urbana o alla conformazione del territorio – può risultare più opportuno costruire un nuovo elemento viario piuttosto che aggiungere corsie supplementari alla rete esistente. La realizzazione di questi nuovi elementi viari richiede un adeguamento del decreto concernente la rete del 1960, mentre il loro finanziamento deve avvenire al di fuori del quadro della LFIT, nell’ambito del FSTS.