Rapporto esplicativo
Consultazione 2012/95: Legge federale concernente il blocco e la restituzione dei valori patrimoniali di provenienza illecita di persone politicamente esposte (LBRV) · 63 pagine
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A livello di diritto dell’UE non sussiste così alcuna base giuridica specifica per il blocco, la confisca e la restituzione di valori patrimoniali di persone politicamente esposte.
1.6.2 UE - Stati membri
A livello degli Stati membri dell’UE, nel contesto del presente progetto è stata analizzata la situazione giuridica in Germania, Francia, Lussemburgo, Spagna, Belgio e nel Regno Unito. Oltre all’attuazione di ordinanze su sanzioni dell’UE, possono verificarsi blocchi di patrimoni sulla base di notifiche di sospetti da parte delle banche nonché nell’ambito di domande di assistenza giudiziaria internazionale in materia penale o di procedimenti penali nazionali. In relazione al blocco di valori patrimoniali, ma anche per sostenere un eventuale rimpatrio di valori patrimoniali, gli Stati menzionati possono scambiare informazioni con autorità estere. Un siffatto
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scambio ha luogo attraverso Interpol, Europol, il Gruppo Egmont o Eurojust .
Nel Regno Unito, accanto alla Svizzera la principale piazza finanziaria in Europa, un’eventuale confisca si basa, di regola, su una condanna penale (conviction based), ma può anche avere luogo in assenza di una sentenza di colpevolezza (nonconviction based). Nel diritto anglosassone del Common Law, che poggia su precedenti giurisprudenziali, si parla, in questo caso, di una cosiddetta «civil forfeiture»; la confisca dei proventi di reato può avvenire anche in assenza di una sentenza di colpevolezza e con esigenze probatorie semplificate. In caso di una confisca penale, lo Stato che chiede assistenza giudiziaria deve dimostrare che la persona interessata dal blocco è stata condannata con sentenza passata in giudicato. Secondo il diritto vigente, un blocco di patrimonio in virtù del diritto amministrativo a scopi conservativi è ammesso soltanto se vi è il sospetto di un retroscena terroristico. Riguardo ai provvedimenti di sostegno, nell’ambito dell’assistenza amministrativa internazionale esistono varie possibilità. Lo Stato richiedente può essere assistito nello svolgere indagini o nel redigere domande di assistenza giudiziaria, ma anche mediante misure di esercitazione e di formazione (p. es. tramite la Banca mondiale). Nell’autunno del 2012, in occasione dell’Assemblea generale dell’ONU, il Primo ministro britannico ha annunciato la costituzione di una task force che si occupa del rimpatrio dei valori patrimoniali di provenienza illecita in relazione con gli avvenimenti legati alla primavera araba. Oltre alla costituzione di un’équipe specializzata e all’invio di esperti, la task force sta verificando l’attuale quadro normativo britannico per la consegna di valori patrimoniali illegali ad altri Stati.
Riassumendo, si può ritenere che gli Stati menzionati non dispongano di una base giuridica nazionale specifica per poter bloccare, in virtù del diritto amministrativo, i valori patrimoniali di persone politicamente esposte. Come riassunto più sopra, esistono però altre possibilità giuridiche per bloccare e rimpatriare fondi presumibilmente rubati.
11 I FIU (Financial Intelligence Unit; autorità partner estere del MROS) sono riunite a livello mondiale nel Gruppo Egmont, che promuove lo scambio di informazioni efficiente e sicuro tra di loro, stabilendo a tal fine principi per la collaborazione internazionale.
12 Eurojust è un servizio dell’UE, istituito nel 2002, che promuove e migliora le indagini e i provvedimenti di perseguimento penale tra le autorità giudiziarie negli Stati membri, in particolare nel settore della criminalità transfrontaliera.