Rapporto esplicativo

Consultazione 2012/95: Legge federale concernente il blocco e la restituzione dei valori patrimoniali di provenienza illecita di persone politicamente esposte (LBRV) · 63 pagine

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possono ripercuotersi anche sul funzionamento della giustizia e delle istituzioni statali in generale. Oltre ai valori patrimoniali di persone fisiche, il blocco può includere anche quelli di persone giuridiche e dipende dall’adempimento di determinate condizioni, che ora verranno disciplinate esplicitamente a livello di legge. In questo modo si rafforza la sicurezza giuridica e si accresce la prevedibilità della politica del Consiglio federale.

Secondo l’articolo 3 capoverso 1, le seguenti condizioni devono essere adempiute cumulativamente per un simile blocco a scopo conservativo:

Conformemente alla lettera a, nello Stato di provenienza deve essersi verificata o essere imminente una perdita di potere del governo o di singoli membri del governo. Per impedire che valori patrimoniali siano ritirati dalla piazza finanziaria svizzera, il fattore tempo è determinante. Come nella prassi applicata finora, anche in futuro il Consiglio federale dovrà essere in grado di reagire il più rapidamente possibile a siffatti sviluppi. Normalmente, ciò accadrà dopo il verificarsi della perdita di potere. Il disegno di legge prevede tuttavia esplicitamente che un blocco può essere ordinato anche se la perdita di potere di un governo è imminente.

Con la definizione della perdita di potere si intende contemplare anche situazioni nelle quali il governo o un membro del governo, de facto, non esercita più il proprio potere ed è da escludere che possa riprendere il controllo della situazione (rovesciamento dell’apparato di potere). Possono quindi in particolare entrare in linea di conto la caduta di un governo in modo non costituzionale, ma anche rivoluzioni e tentativi di colpi di Stato. Le esperienze mostrano che proprio negli Stati con governi autocratici non si avviano procedimenti penali contro un membro del governo o contro persone a questi vicine fintanto che dette persone sono ancora al potere. In simili circostanze, è altrettanto difficile ipotizzare che venga presentata una domanda di assistenza giudiziaria alla Svizzera.

Fintanto che persone politicamente esposte esercitano una funzione pubblica, spesso godono di un’immunità connessa a tale funzione. Qualora si tratti di immunità protette dal diritto internazionale, l’ordine di un blocco di patrimonio cozzerebbe quindi contro limitazioni giuridiche non soltanto nello Stato di provenienza, bensì anche in Svizzera. Un blocco risulta perciò al più presto opportuno quando un avvicendamento del potere sembra inarrestabile. Il Consiglio federale deve poter considerare tutte le circostanze del singolo caso concreto.

Secondo la lettera b, il livello di corruzione nello Stato di provenienza deve essere notoriamente elevato. Indizi dell’esistenza di una corruzione manifesta si trovano in numerosi rapporti di organizzazioni internazionali quali l’ONU e l’OCSE e di orga-

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nizzazioni non governative , in altre fonti pubbliche, ad esempio gli organi di informazione, e nei rapporti della rete delle rappresentanze svizzere. Un giudizio globale su questi diversi indicatori consente di valutare se la condizione di cui alla lettera b è adempiuta oppure no. A titolo esemplificativo si possono menzionare i casi Mobutu o Duvalier, che sono tipici in quanto, durante il periodo in cui questi presidenti erano in carica, il livello di corruzione di dette persone e dei Paesi in

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questione (Repubblica democratica del Congo e Haiti ) era notoriamente elevato.

28 P. es. della Banca mondiale, ma anche di Transparency International (TI), che svolgono regolarmente lavori di ricerca e analisi sul tema della corruzione.

29 Vedi decisione del Tribunale penale federale del 12 agosto 2009, RR. 2009. 94,consid. 3.2.3.