Rapporto esplicativo

Consultazione 2012/95: Legge federale concernente il blocco e la restituzione dei valori patrimoniali di provenienza illecita di persone politicamente esposte (LBRV) · 63 pagine

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possono essere confiscati, purché siano adempiute le condizioni degli articoli 14 e segg.. La nozione di «facoltà di disporre» è già menzionata nell’articolo 3 capoverso 1 lettera c ed è volutamente ampia poiché il disegno di legge deve includere anche le forme indirette.

Conformemente alla lettera b, i valori patrimoniali devono essere di provenienza illecita. «La provenienza illecita» è legata al contesto in cui i valori patrimoniali sono stati acquisiti (v. in merito l’art. 15).

Il terzo presupposto contenuto alla lettera c è di natura puramente formale. Possono essere confiscati soltanto i valori patrimoniali che sono stati bloccati dal Consiglio federale in applicazione dell’articolo 4. Rispetto alla LRAI, il testo della lettera c è stato adeguato sotto il profilo redazionale introducendo un rinvio a un precedente blocco ai sensi dell’articolo 4 del presente disegno di atto normativo.

Il capoverso 3 riafferma il principio secondo il quale la prescrizione dell’azione penale o della pena non impedisce l’adozione di provvedimenti amministrativi e corrisponde all’articolo 5 capoverso 3 LRAI.

Analogamente all’articolo 5 capoverso LRAI, il capoverso 4 prevede che il procedimento di confisca venga sospeso se il procedimento di assistenza giudiziaria viene ripreso. Se un procedimento di assistenza penale ha un esito positivo, il procedimento di confisca è privo di oggetto e stralciato dal ruolo.

Articolo 15 Presunzione d’illiceità

Questo articolo disciplina le condizioni in base alle quali si presume che la provenienza dei valori patrimoniali sia illecita. Esso corrisponde all’articolo 6 LRAI. I procedimenti di assistenza giudiziaria con «Stati falliti» presentano notevoli difficoltà quanto all’accertamento dei fatti giuridicamente rilevanti, all’assunzione delle prove e in merito a una sentenza esecutiva. A ciò va aggiunta la crescente complessità delle strutture finanziarie di cui le persone politicamente esposte si servono per confondere l’origine dei loro averi e i legami con essi.

Conformemente al capoverso 1, la provenienza illecita dei valori patrimoniali è presunta se due condizioni cumulative sono soddisfatte:

Secondo la lettera a, il patrimonio della persona che ha la facoltà di disporre sui valori patrimoniali in questione deve essere cresciuto in maniera esorbitante contestualmente all’esercizio della funzione pubblica da parte della persona politicamente esposta. Si possono contemplare due situazioni: quella in cui la persona politicamente esposta detiene la facoltà di disporre e quella in cui la persona che ha la facoltà di disporre, pur non essendo quella che ha esercitato la funzione pubblica, è però vicina a quest’ultima. «Crescita esorbitante» significa che tra il reddito generato dalla carica pubblica e il patrimonio in questione sussiste uno squilibrio che non si spiega in base all’esperienza normale e al contesto del Paese. Una disposizione analoga si trova anche nella Convenzione delle Nazioni Unite contro la corruzione

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(CNUCC) , il cui articolo 20 prevede la nozione di aumento sostanziale del patrimonio non giustificabile attraverso redditi legittimi. La nozione di «crescita esorbitante» pone il livello di arricchimento più in alto rispetto alla CNUCC. Indizi con-

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