Rapporto sui risultati

Consultazione 2013/10: Strategia per la piazza finanziaria (obblighi di diligenza estesi per impedire l'accettazione di valori patrimoniali non dichiarati). Modifica della legge sul riciclaggio di denaro · 17 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 14Fedlex · Rapporto sui risultati

Rapporto del Dipartimento federale delle

finanze sui risultati della procedura di

consultazione concernente la revisione della legge sul riciclaggio di denaro (LRD)

PostFinance suggerisce che la conformità sotto il profilo fiscale sia verificata unicamente per le relazioni d’affari continue, escludendo la clientela di passaggio dagli obblighi di diligenza estesi.

Indizi che permettono di determinare il rischio

Gli indizi dovrebbero tener conto delle condizioni prevalenti nel Paese di domicilio delle persone interessate, in particolare per quel che concerne il regime politico, l’esistenza di corruzione o di una burocrazia poco trasparente (economiesuisse, ASG, UBCS).

Per quel che riguarda le società di domicilio, l’ASB suggerisce di indicare esplicitamente che l’avente economicamente diritto non coincide necessariamente con la parte contraente dell’intermediario finanziario. È stato pure proposto di precisare che vi è un obbligo di verifica se l’avente economicamente diritto esige il diritto esclusivo di disporre dei valori patrimoniali senza ragioni comprensibili (ASB, UBS).

Visto che si tratta di transazioni in contanti particolarmente frequenti, l’ASB e l’UBCS suggeriscono di indicare che si deve trattare soltanto di transazioni che non coincidono con il profilo del cliente e con la natura della relazione d’affari.

È stato proposto di dispensare l’intermediario finanziario dal verificare la conformità sotto il profilo fiscale dei valori patrimoniali nel caso in cui esista una convenzione sull’imposizione alla fonte o un equivalente, ad esempio FATCA (PPD, ASB, OREF). Per l’ASB dovrebbe valere anche per il caso in cui esiste una convenzione di doppia imposizione con una clausola di assistenza amministrativa secondo l’articolo 26 del modello di convenzione dell’OCSE.

Per quel che riguarda l’autodichiarazione, l’ASG sottolinea che numerosi Paesi non conoscono l’imposta sulla sostanza, motivo per cui la disposizione deve essere formulata diversamente.

Trattamento di relazioni d’affari esistenti

Il PS chiede espressamente che l’intermediario finanziario sia costretto a effettuare regolarmente una verifica della conformità sotto il profilo fiscale dei valori patrimoniali depositati.

È stato proposto di precisare che i sospetti si fondano sui chiarimenti di cui all’articolo 6a (ASB, UBS). Per l’ABPS occorre prevedere espressamente, analogamente all’articolo 5 capoverso 1 LRD, che l’accertamento relativo allo stato fiscale dovrà essere ripetuto se nel corso della relazione sorgono indizi sulla conformità sotto il profilo fiscale dei valori patrimoniali.

I contrari al progetto propongono per i clienti esistenti di adottare un cambiamento di comportamento del cliente come indizio legittimante una verifica della conformità sotto il profilo fiscale (ASB, CCIG, UBS).

Viene suggerito di cambiare l’obbligo di sciogliere la relazione di affari in un diritto di scioglimento (ABES, WW). In effetti, l’obiettivo consiste innanzitutto nell’ottenere dal cliente la regolarizzazione della sua situazione, poiché lo scioglimento della relazione rappresenta l’ultima ratio. Le diverse soluzioni dovrebbero essere regolamentate nel quadro dell’autodisciplina (UBS).

I negoziati per accordi a livello statale o progetti di amnistia dovrebbero rappresentare un rischio minore e non comportare lo scioglimento della relazione (UBS).