Rapporto esplicativo

Consultazione 2013/131: Legge federale concernente misure fiscali volte a rafforzare la competitività della piazza imprenditoriale svizzera (Legge sulla riforma III dell'imposizione delle imprese) · 10 pagine

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Figura 2: Gettito fiscale derivante dalle basi dell’imposta sull’utile connotate da mobilità aziendale in funzione dell’imposizione dell’utile

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Imposizione fiscale

In questo caso, il Cantone può trattenere la maggior parte delle basi dell’imposta sull’utile connotate da mobilità a livello internazionale; soltanto nella fascia compresa tra il 12 e il 13 per cento soltanto il substrato dell’imposta sull’utile connotato da mobilità si trasferisce all’estero. Poiché nell’area inferiore della fascia di oscillazione la reattività delle basi dell’imposta sull’utile connotate da mobilità all’onere dell’imposta sull’utile è relativamente contenuta, si trasferisce soltanto una piccola parte del relativo substrato.

Nel contempo, il substrato dell’imposta sull’utile connotato da mobilità a livello internazionale si trasferisce dai Cantoni che non offrono un’imposizione ordinaria competitiva a livello internazionale. Nel modello si ipotizza che questo trasferimento intercantonale sia tanto maggiore quanto più numerosi sono i Cantoni che presentano un’imposizione fiscale competitiva dell’utile a livello internazionale.

Nel caso di una riduzione dell’imposta al 13 per cento, gli effetti di sfruttamento e di trasferimento determinano maggiori entrate nette in relazione agli utili conseguiti in un contesto di mobilità. Tuttavia, risultano minori entrate per quanto concerne gli utili connotati da immobilità aziendale: questo substrato, infatti, è ora tassato solo al 13 per cento circa, contro il 21,8 per cento della situazione iniziale. Il minor gettito che ne deriva è tanto più rilevante quanto più contenuta è la quota che beneficia di agevolazioni fiscali nella situazione iniziale rispetto al complessivo substrato dell’imposta sull’utile.

2.2 Mantenimento della competitività fiscale nazionale

Per i Cantoni in cui il gettito derivante dalle basi fiscali connotate da mobilità a livello internazionale riveste un ruolo subordinato, tali minori entrate si verificano soprattutto in relazione agli utili finora tassati in via ordinaria. Con riferimento al rendimento, in questo caso non vi è dunque un’esigenza immediata di ridurre l’onere ordinario dell’imposta sull’utile a un livello competitivo sul piano internazionale. Si suppone però che questi Cantoni, in seguito alle ripetute riduzioni dell’imposta nei Cantoni direttamente interessati, tendano a subire la pressione della competizione fiscale internazionale. Nel modello, pertanto, si ipotizza che anch’essi riducano il proprio onere ordinario dell’imposta sull’utile per rimanere competitivi a livello nazionale e per