Rapporto esplicativo

Consultazione 2013/131: Legge federale concernente misure fiscali volte a rafforzare la competitività della piazza imprenditoriale svizzera (Legge sulla riforma III dell'imposizione delle imprese) · 10 pagine

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3 Determinazione della plausibilità dei risultati mediante l’elasticità

La plausibilità delle minori entrate aggregate calcolate in base al modello – e quindi l’entità della compensazione verticale – è stata determinata mediante un altro approccio al modello. Tale approccio applica il concetto dell’elasticità fiscale, più comune nella letteratura empirica, anziché la relazione funzionale tra l’imposizione e il substrato fiscale secondo la Figura 1. L’elasticità fiscale è un coefficiente che indica quanto reagisce la base fiscale a una variazione dell’imposizione fiscale. Nella presente relazione è importante la reattività delle basi dell’imposta sull’utile connotate da mobilità aziendale con riferimento a una variazione dell’imposizione ordinaria dell’utile. Un’elasticità fiscale pari a -10 per cento significa, ad esempio, che la base dell’imposta sull’utile cala del 10 per cento se l’imposizione dell’utile aumenta di un punto percentuale.1

Uno studio del 2014, redatto dalle ditte di consulenza B,S,S. di Basilea e Mundi Consulting SA, esamina in base a diversi elementi di elasticità le migrazioni del substrato fiscale di società con statuto speciale a seguito della soppressione dello statuto fiscale cantonale. Lo studio si basa su dati degli anni 2007-2009. Per calcolare le misure verticali di compensazione vengono utilizzati dati degli anni 2008-2010. Tuttavia, nonostante l’eterogeneità dei dati di base non si hanno variazioni significative dei risultati.

Lo studio indica l’ammontare delle basi dell’imposta sull’utile delle società con statuto speciale che verrebbe trasferito all’estero nel caso di un’elasticità fiscale quantificata a -10 per cento o -20 per cento, se lo statuto fiscale cantonale fosse soppresso e se questi utili venissero tassati al 16 per cento. Per gli utili di società con statuto fiscale cantonale queste due ipotesi di elasticità potrebbero costituire un margine realistico (vedi riquadro).

Elementi di elasticità fiscale

Le imprese reagiscono in modi diversi alle variazioni dell’imposizione fiscale: modificano la loro forma giuridica, adeguano la loro struttura finanziaria, trasferiscono gli utili in altri enti territoriali o variano il loro approccio agli investimenti. Le ripercussioni di questo adeguamento dell’approccio sulle basi dell’imposta sull’utile possono essere riassunte da un coefficiente, ovvero dall’elasticità delle basi dell’imposta sull’utile nei confronti dell’imposizione fiscale (brevemente: elasticità fiscale). In concreto interessa l’entità degli utili che le società con statuto speciale trasferiscono all’estero, se l’onere dell’imposta sull’utile viene aumentato di un punto percentuale.

Questa elasticità fiscale delle società con statuto speciale non è nota. Per la Svizzera non esistono studi che quantifichino la reattività di queste o altre imprese parimenti connotate da mobilità per quanto concerne l’imposizione fiscale. Tuttavia, esiste una vasta letteratura internazionale sull’elasticità fiscale delle imprese tassate (ma non assoggettate a tassazione agevolata). La maggior parte degli elementi di elasticità che sono stati stimati in questi studi sono compresi tra -0,5 e -4 per cento. Sono stati rileva-

1 Poiché questo rapporto descrive una variazione non espressa in percentuale come reazione a una variazione percentuale dell’imposizione fiscale, si tratta più precisamente della cosiddetta semielasticità.