Rapporto esplicativo
Consultazione 2013/131: Legge federale concernente misure fiscali volte a rafforzare la competitività della piazza imprenditoriale svizzera (Legge sulla riforma III dell'imposizione delle imprese) · 139 pagine
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Differenza tra i metodi
(Vantaggio (+)
dell’esenzione diretta rispetto
all’esenzione indiretta)
Differenza di imposta 0 0 0 0 -10 -10 00
Differenza di riporto della
perdita 0 0 100 100 0 -100 -100 -200
Minori entrate dell’esenzione
diretta X X
Minori entrate dell’esenzione
indiretta X X X X
Dal raffronto emergono i seguenti risultati:
• se i proventi netti da partecipazioni e gli altri utili risultano entrambi positivi, i
due metodi non comportano una differenza dell’onere fiscale nel caso
dell’aliquota proporzionale dell’imposta sull’utile. L'esenzione indiretta e l'esenzione diretta portano allo stesso risultato;
• se ai proventi netti positivi da partecipazioni fa riscontro una perdita,
l’esenzione diretta consente un maggiore riporto di perdita, ciò che è vantaggioso nella prospettiva dell’impresa interessata, ma procura minori entrate al fisco;
• se invece i proventi netti da partecipazioni sono negativi, l’imposta in caso di
esenzione diretta è maggiore di quella nel caso dell’esenzione indiretta e/o il riporto di perdita è minore; l’esenzione diretta genera quindi maggiori entrate per il fisco. Per garantire che le perdite di esercizio del gruppo possano sempre essere fatte valere fiscalmente, la proposta prevede tuttavia che le perdite delle società del gruppo possano essere riprese in maniera corrispondente alla quota di partecipazione se viene meno la loro deducibilità presso la società del gruppo. Questa soluzione compensa parzialmente l’eliminazione delle perdite di capitale e degli ammortamenti sulle partecipazioni con ripercussioni sull’onere fiscale, derivante dal cambiamento di sistema.
Mentre l’esenzione diretta è neutra in rapporto alla struttura del gruppo, l’esenzione indiretta incentiva la società madre a combinare la detenzione di partecipazioni con proventi stabili e a basso rischio derivanti da altre attività e a insediare attività a rischio e, quindi, con un valore atteso dei margini più elevato in filiali (estere). Dal punto di vista della piazza questo non è interessante, perché la sede della società madre in caso di un buon andamento degli affari presso la filiale non partecipa al gettito fiscale e, dal punto di vista economico, alla creazione di valore aggiunto, ma in caso di un andamento degli affari poco propizio della filiale sopporta l’intero rischio.
3.3.2.7 Riduzioni dell’imposta cantonale sull’utile
Le riduzioni dell’imposta cantonale sull’utile abbassano l’onere fiscale medio statutario ed effettivo delle imprese interessate. Diminuisce così l’incentivo a trasferire gli utili all’estero da parte delle società già residenti e la piazza svizzera diventa più