Rapporto esplicativo

Consultazione 2013/131: Legge federale concernente misure fiscali volte a rafforzare la competitività della piazza imprenditoriale svizzera (Legge sulla riforma III dell'imposizione delle imprese) · 139 pagine

Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 116Fedlex · Rapporto esplicativo

interessante per l’insediamento di nuove società. Nel caso delle riduzioni dell’imposta cantonale sull’utile si verificano tuttavia notevoli effetti di trascinamento da parte delle imprese già residenti. Di conseguenza questa misura è relativamente costosa come strumento di potenziamento dell’attrattiva della piazza.

3.3.2.8 Altre misure

In generale l’introduzione dell’imposta sugli utili da capitale su titoli e gli adeguamenti della procedura dell’imposizione parziale per gli utili distribuiti non si ripercuotono sulla scelta della sede da parte delle imprese. Le misure influenzano soltanto la scelta del domicilio degli investitori. In proposito l’imposta sugli utili da capitale penalizza la Svizzera nella scelta del domicilio. In riferimento alla scelta del domicilio, nella procedura di imposizione parziale la Svizzera diventa più interessante per gli investitori non qualificanti e meno interessante per quelli le cui partecipazioni sono qualificanti. Rispetto alla decisione delle imprese di dove impiantare la sede, la scelta del domicilio riveste tuttavia un’importanza secondaria.

3.3.3 Ripercussioni sull’obiettivo riguardante l’efficienza

3.3.3.1 Moderata imposizione degli investimenti marginali

L’abolizione dello statuto fiscale ai sensi dell’art. 28 LAID, della speciale distinzione per le società principali e della prassi concernente la categoria Swiss Finance Branch aumenta innanzi tutto l’effettivo onere fiscale marginale. A questo effetto si contrappongono diverse misure previste dalla riforma.

L’introduzione del licence box riduce l’effettivo onere fiscale marginale a livello dell’imposta sull’utile di Cantoni e Comuni se l’investimento genera un brevetto, in modo che i proventi derivanti dal brevetto godano dell’imposizione preferenziale.

Con un’aliquota statutaria d’imposta invariata l’effettivo onere fiscale marginale diminuisce sulla scorta dell’imposta sull’utile con deduzione degli interessi per le società che hanno capitale proprio a titolo di garanzia, sono già insediate in Svizzera e attuano nuovi investimenti con il finanziamento in partecipazioni o con l’autofinanziamento. Queste società possono dedurre dalla base di calcolo dell’imposta sull’utile tutti i costi di finanziamento risultanti da un investimento supplementare, ossia gli interessi passivi sul capitale di terzi e gli interessi figurativi sul capitale proprio. Pertanto l’onere fiscale marginale effettivo di queste società scende a zero, ragion per cui nel loro caso l’impulso ad investire è maggiore rispetto al caso di una riduzione generale dell’imposta sull’utile di dimensioni equivalenti.

Nel caso invece delle società che non dispongono di capitale proprio a titolo di garanzia la misura non può esplicare alcun effetto, ragion per cui – diversamente da una riduzione generale dell’imposta sull’utile – non si assiste all’insediamento di imprese né a un maggior impulso ad investire da parte delle imprese già insediate.