Rapporto esplicativo
Consultazione 2013/17: Revisione totale della legge sul trasporto di merci; strategia globale volta a incentivare il traffico merci ferroviario sull'intero territorio nazionale · 110 pagine
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nell’ambito del nuovo orientamento del progetto «Focus». Un ulteriore ridimensionamento è avvenuto in occasione del cambiamento d’orario 2012/13.
In diversi Stati europei la tendenza al ridimensionamento è analoga o comunque in uno stadio avanzato. Solo alcune ex ferrovie statali (ad es. in Germania, Austria, Belgio) offrono il TCCI sotto forma di trasporto sistematico. Diverse imprese di trasporto ferroviario hanno costituito un’alleanza («Xrail») a livello internazionale a cui partecipa anche FFS Cargo. I loro obiettivi sono un miglior coordinamento dell’offerta nel TCCI a livello internazionale e un aumento della qualità.
Le sfide poste dal TCCI a FFS Cargo e alla maggior parte dei fornitori di prestazioni in Europa sono analoghe. Le classiche merci alla rinfusa e le merci voluminose sono sempre meno importanti in Svizzera per la trasformazione industriale. Nei processi logistici i trasportatori richiedono tempi più brevi, dimensioni degli invii ridotte e immagazzinamento centralizzato. Complessivamente, ciò rende l’attuale offerta del TCCI meno attrattiva, dato che quest’ultima non può più utilizzare come in passato i suoi punti forti, in particolare nel trasporto di merci voluminose e pesanti.
Il calo registrato nella domanda ha fatto diminuire i ricavi del TCCI. Il sistema TCCI in Svizzera è indebolito anche dal calo del TCCI in altri Paesi. Di conseguenza, il finanziamento degli investimenti necessari alla prosecuzione del TCCI non è assicurato a lungo termine. Inoltre il sistema TCCI è gravato da costi fissi che rendono forti i rischi legati all’utilizzazione. L’elaborazione delle future offerte nel campo del TCCI richiederà una verifica delle possibilità di utilizzazione e di raggruppamento. Andranno anche analizzate le possibilità e le modalità di un miglioramento della collaborazione strada - ferrovia.
Potenziali di innovazione e di coordinamento
Da più parti si fa osservare che il sistema TCCI presenta ancora potenziali di aumento dell’efficienza; il loro sfruttamento costituisce una sfida fondamentale per i gestori del TCCI. Non si tratta tanto di introdurre innovazioni tecniche, bensì di perfezionare l’organizzazione imprenditoriale del TCCI e di mettere a disposizione le capacità infrastrutturali necessarie per il TCCI e gli impianti indispensabili all’esercizio.
Nel sistema TCCI non sono previste innovazioni tecniche sostanziali nei prossimi anni. Quelle che potrebbero apportare notevoli miglioramenti al TCCI (ad es. l’impiego dell’attacco automatico a respingente centrale o delle tecnologie di comunicazione interne ai treni) richiedono investimenti molto elevati e un coordinamento tra i diversi attori nazionali ed esteri. In particolare, la necessità di forti investimenti fa supporre che i fondi per questi nuovi equipaggiamenti non potranno essere messi a disposizione a breve.
Inoltre, nuovi orientamenti nel campo dell’organizzazione possono apportare una maggiore efficienza. Questa considerazione vale soprattutto per la separazione di determinate fasi della catena di creazione del valore aggiunto e per la maggiore apertura di questi settori all’intervento di terzi. Ad esempio, potrebbero essere riservate a terzi maggiori opportunità di fornire prestazioni all’interno del sistema (ad es. nel servizio di prossimità) e quindi di apportare impulsi innovativi.
Appare indispensabile anche un coordinamento rafforzato e trasparente tra l’offerta TCCI e la disponibilità dell’infrastruttura necessaria per le tracce e il traffico merci, assicurata dal gestore. Il TCCI non è in grado di soddisfare la domanda né da un punto di vista quantitativo né qualitativo, se gli impianti di cui necessita (stazioni di