Rapporto esplicativo

Consultazione 2013/24: Nuova regolamentazione degli intervalli tra gli esami successivi periodici - Ordinanza concernente le esigenze tecniche per i veicoli stradali (OETV), Ordinanza sull'assicurazione dei veicoli (OAV) · 17 pagine

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L014-1150

valutare l’«adeguatezza» delle scadenze di revisione.

Le segnalazioni di difetti risultano dalle statistiche inerenti all’età del veicolo e ai chilometri percorsi. Per poter valutare fino a quale anno conviene prorogare il termine per l’esame periodico è stata eseguita un’analisi a scalare annuale fino al dodicesimo anno dalla prima messa in circolazione. L’analisi mostra in quale anno la frequenza dei difetti è maggiore e quanti difetti gravi si dovrebbero prevedere in caso di una proroga degli intervalli. Sono stati analizzati automobili, motoveicoli e rimorchi (peso totale ≤ 3,5 t), di cui questi ultimi (categoria UE O1 ≤ 0,75 t e O2 ≤ 3,5 t) in un gruppo.

Dai dati rilevati si evidenzia che nei primi anni il chilometraggio e l’età del veicolo incidono minimamente. Possibili ragioni:

- oggi la qualità (= prodotti e controllo) di produzione dei veicoli è nettamente migliore di un tempo (sistemi di garanzia della qualità, responsabilità per danno ecc.);

- i veicoli moderni dispongono di un proprio sistema di diagnosi che segnala al conducente i difetti rilevati (computer di bordo, indicatore di usura dei freni, OBD, sistema di controllo delle luci ecc.);

- i costruttori di automobili offrono periodi di garanzia sempre più lunghi o perfino interi pacchetti di servizi in garanzia. In questo modo eventuali difetti vengono individuati ed eliminati già in occasione dell’ispezione gratuita, a beneficio dell’esame periodico.

In base alla statistica dei difetti, si intravede una possibilità di proroga soltanto per il primo intervallo d’esame.

Conclusione: nei primi anni l’età del veicolo e il chilometraggio non si ripercuotono ancora in maniera significativa sulla statistica dei difetti. Con l’avanzare dell’età e l’aumento dei chilometri percorsi cresce tuttavia il numero dei difetti gravi. Ciò dimostra che è ipotizzabile solamente un’estensione della scadenza del primo esame periodico.

4.5. Attuale riassunto della delega degli esami periodici a privati

L’asa ha verificato quali Cantoni hanno già delegato gli esami periodici ad altre organizzazioni: attualmente sono 13 i Cantoni che ricorrono alla possibilità offerta dall’articolo 33 capoverso 1 OETV. Il numero degli esami svolti da aziende delegate è però insignificante: nel 2011 sono stati eseguiti 80 000 esami di automobili (circa l’8% del totale delle automobili revisionate in Svizzera). Dallo studio risulta altresì che non tutti i Cantoni hanno conferito la delega secondo le direttive federali, vale a dire includendo un sistema di garanzia della qualità in conformità con l’articolo 33 capoverso 8 OETV e requisiti richiesti agli esperti in conformità con l’articolo 65 dell’ordinanza sull’ammissione alla circolazione (OAC; RS 741.51).

Conclusione: oggi ricorre alla possibilità di delega soltanto la metà dei Cantoni e per di più marginalmente. Inoltre, il rispetto delle direttive federali in conformità con l’OAC e l’OETV (nello specifico, svolgimento dell’esame secondo il sistema di garanzia della qualità condiviso dai Cantoni) non viene richiesto in maniera sistematica a tutte le aziende e organizzazioni esterne. È quindi necessario intervenire in questo ambito.

4.6. Accertamenti integrativi

L’USTRA ha chiesto in una lettera alle associazioni degli importatori auto-suisse e motosuisse di giudicare l’idea di prorogare da 4 a 5 o 6 anni il termine per il primo esame periodico nonché di comunicare la durata della garanzia usuale e il numero di veicoli che beneficiano di un’estensione della garanzia offerta da società esterne.

I riscontri in sintesi:

- Gli importatori reputano adeguato un termine di 4 anni per l’esame successivo e ritengono che vadano mantenuti gli attuali intervalli. Grazie agli sviluppi tecnologici sarebbero però possibili anche termini più lunghi.

- A livello di durata della garanzia vi sono grandi differenze: va da un minimo di 2 anni concessi da tutti i produttori a un massimo di sette anni, in parte con una limitazione chilometrica (p. es. 100 000 km). La garanzia consente di eliminare eventuali difetti riscontrati durante il relativo