Rapporto esplicativo
Consultazione 2013/24: Nuova regolamentazione degli intervalli tra gli esami successivi periodici - Ordinanza concernente le esigenze tecniche per i veicoli stradali (OETV), Ordinanza sull'assicurazione dei veicoli (OAV) · 17 pagine
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L014-1150
periodo. L’estensione della garanzia non viene offerta da tutti i membri/gli importatori. Questo mercato è di competenza delle assicurazioni, ma è relativamente raro che vengano stipulati contratti di questo tipo. Secondo le stime delle associazioni interpellate, vi ricorre soltanto il 10-20% dei proprietari di veicoli. Un problema riguarda i veicoli importati direttamente, poiché è possibile che questi non beneficino di estensioni della garanzia né di servizi gratuiti e quindi degli effetti positivi di tali prestazioni supplementari.
Conclusione: gli importatori non chiedono di estendere le scadenze degli esami periodici. Segnalano tuttavia che sono stati fatti molti progressi a livello tecnico.
4.7. Conclusione
Gli accertamenti mostrano che per i veicoli più vecchi una proroga del termine dell’esame successivo non è accettabile, mentre il primo di questi esami può avere luogo in un secondo tempo senza che i rischi aumentino sensibilmente.
Gli adeguamenti dei termini proposti di seguito sgraveranno le autorità di immatricolazione solo in misura marginale rispetto a oggi. Ne consegue che le attuali risorse dei Cantoni non basteranno neanche in futuro per rispettare le scadenze.
Spetta dunque ai Cantoni prendere provvedimenti, ossia le autorità di immatricolazione cantonali dovranno incrementare le proprie risorse oppure delegare gli esami a soggetti privati attenendosi alle disposizioni in materia.
Il gruppo di lavoro continua a respingere l’introduzione di un sistema in base al quale il cliente è responsabile del rispetto delle scadenze (p. es. come in Germania), con le seguenti motivazioni:
- un cambiamento di sistema da solo non è in grado di aumentare le risorse delle autorità di immatricolazione;
- i costi degli esami a carico del consumatore aumenterebbero, non potendo sfruttare quanto oggi le capacità delle aziende;
- per molti clienti i tempi d’attesa più lunghi e la perdita di tempo prevedibili comporterebbero anche ripercussioni finanziarie.
5. Soluzioni possibili
5.1. Estensione del termine del primo esame periodico
In base alla statistica dei difetti, soltanto il primo intervallo si presta a essere prorogato.
Motoveicoli e automobili
Le segnalazioni di difetti gravi aumentano tra il quinto e il sesto anno dopo la prima messa in circolazione. Per automobili e motoveicoli si raccomanda pertanto di eseguire una prima revisione al più tardi dopo 6 anni. Nell’ottica di uniformare al massimo i termini per i veicoli di categorie di rischio simili, è opportuno che anche per tutti i veicoli simili ai motoveicoli sia prevista la stessa scadenza, in quanto, di norma, la tecnica impiegata per questi veicoli e il loro utilizzo sono molto simili.
La scadenza del secondo controllo per le categorie di veicoli summenzionate andrà fissata a 3 anni, in modo tale che i veicoli vengano sottoposti ad almeno due esami nell’arco di 9 anni, invece dei 7 anni previsti dalla normativa vigente.
Si esclude invece un’estensione delle scadenze successive: il gruppo di lavoro ritiene appropriato il ciclo biennale.
Autofurgoni
La normativa CE (4-2-2), che secondo l’ATT si applica anche agli autofurgoni, non lascia alcun margine di intervento per estendere l’attuale schmea di periodicità 4-3-2. I difetti segnalati che si riscontrano nelle analisi delle statistiche asa mostrano che è comunque esclusa una proroga per gli autofurgoni,