Rapporto esplicativo
Consultazione 2013/27: Riforma della previdenza per la vecchiaia 2020 · 214 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 82Fedlex · Rapporto esplicativo
nel 2012 il risultato netto (risultato lordo al netto degli incrementi degli accantonamenti tecnici) corrispondeva al 47,8 per cento dei ricavi. Le imprese di assicurazione utilizzano parte di questo risultato per la compensazione con il processo di risparmio. Il saldo positivo del processo di rischio è in parte utilizzato anche sotto forma di partecipazione alle eccedenze riversata agli assicurati, ma nell’ambito del disciplinamento della quota minima ne approfittano anche le imprese stesse. Questa circostanza spinge in un certo qual modo le imprese di assicurazione a tenere piuttosto alto il premio di rischio. Con l’introduzione della nuova voce di premio, lo stimolo a favore di premi di rischio relativamente elevati dovrebbe attenuarsi. Qualora si dovesse constatare che queste misure sono di per sé insufficienti, occorrerebbe considerare altre soluzioni per impedire che i premi di rischio vengano gonfiati.
Nell'articolo 37 LSA sarà inoltre aggiunto un capoverso che impedirà l'applicazione di criteri e fattori di ponderazione diversi per il calcolo dei premi e per l'assegnazione delle eccedenze e, di conseguenza, una ridistribuzione poco trasparente delle medesime all'interno dell'effettivo degli assicurati. Analogamente alla distinzione tra i contratti d'assicurazione che prevedono conti delle uscite e delle entrate separati e quelli che prevedono una quota parte minima, in futuro le imprese di assicurazione saranno tenute a raggruppare i contratti in funzione della tariffazione utilizzata e ad assegnare le eccedenze secondo gli stessi principi. Nonostante la costituzione di classi di rischio e la tariffazione empirica, gli eventi assicurati (decesso e invalidità) e i relativi costi non possono essere determinati con precisione in anticipo. Le tariffe devono pertanto essere fissate con prudenza, il che genera inevitabilmente eccedenze. Dato che per questo motivo gli stipulanti pagano in generale premi troppo elevati, è importante che le eccedenze siano riversate a coloro che le hanno prefinanziate con i loro premi. Se per esempio sono state costituite classi di rischio o se i premi non sono stati calcolati secondo la normale tariffa, per il calcolo e l'assegnazione delle eccedenze vanno fatti conteggi separati, altrimenti vi è il rischio che questa ripartizione sia eseguita arbitrariamente e senza rispettare le regole attuariali. Sia i supplementi sia gli sconti di premio possono infatti divergere molto dall'effettiva sinistralità, cosicché alcune classi pagano premi relativamente troppo elevati, altre, invece, relativamente troppo bassi, pur ricevendo alla fine le stesse eccedenze. Se a determinati stipulanti sono concessi sconti, questi devono essere presi in considerazione per l'assegnazione delle eccedenze, affinché tutti gli appartenenti a un medesimo effettivo ricevano la loro parte delle eccedenze in proporzione ai premi versati.
Per meglio tutelare gli assicurati, nel nuovo capoverso 2 dell'articolo 38 è inoltre precisata la nozione di tariffa «abusiva». La conformità delle tariffe dovrà essere verificata dalla FINMA nell'ambito del suo controllo preventivo delle medesime. Il principio della libera fissazione dei premi da parte delle imprese di assicurazione e la procedura amministrativa obbligatoria per il controllo della solvibilità saranno però mantenuti. Oltre a minare la fiducia nel sistema, la riscossione di premi eccessivi è ingiustificata sul piano economico, poiché non corrisponde al rischio effettivamente sopportato dall'assicuratore. Inoltre, i premi di rischio eccessivi sottraggono alle imprese affiliate, di regola PMI, risorse preziose che potrebbero essere utilizzate a fini produttivi. È pertanto oggettivamente giustificato stabilire un limite massimo ben definito per le tariffe. La nuova disposizione fissa questo limite al doppio del danno atteso in base alla statistica sinistri (eventi dannosi effettivi). Il principio di assicurazione è violato, in particolare, nel caso di tariffe tanto sproporzionate da escludere a priori qualsiasi rischio finanziario per l'impresa di assicurazione. È