Rapporto sui risultati
Consultazione 2013/27: Riforma della previdenza per la vecchiaia 2020 · 105 pagine
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sviluppato pratiche di massa finanziariamente e sociopoliticamente importanti e anche sensibili ai cambiamenti. Dal 1948 a questa parte, tale modello si è notevolmente sviluppato e ha dato eccellenti risultati. I Cantoni apprezzerebbero in particolare che il Consiglio federale mantenesse la consacrata ripartizione dei compiti attualmente prevista e consentisse anche in futuro alle casse cantonali di compensazione di assumere una struttura organizzativa flessibile, adeguabile in funzione delle peculiarità cantonali. I suddetti Cantoni chiedono di rafforzare il collaudato ruolo chiave svolto dalle casse cantonali di compensazione nel contesto della sicurezza sociale.
USI/economiesuisse (cui si aggiunge anche hotelleriesuisse), GastroSuisse e l’USC propongono di rimuovere queste disposizioni dal pacchetto di riforme e di spostarle in un messaggio distinto sulla revisione delle disposizioni tecniche dell’AVS. L’ASIP (al cui parere rimanda anche il GIP) osserva circa la LAVS che approva soltanto gli elementi cruciali dell’avamprogetto, mentre ritiene invece che le restanti disposizioni debbano essere cancellate.
I pareri sulle singole disposizioni si possono così riassumere:
Garanzia prestata dalle associazioni fondatrici
Gli importi limite della garanzia prestata a copertura di eventuali danni vengono aumentati a un importo di almeno uno e al massimo tre milioni di franchi. Il Consiglio federale potrà adeguare periodicamente tale importo.
A questo riguardo sono pervenuti pochi pareri, la maggior parte dei quali negativi.
Tra le associazioni mantello dell’economia, l’USAM si oppone alla proposta. Considera ormai obsoleta una garanzia per le casse AVS, poiché in genere le casse professionali tenderebbero a stipulare polizze assicurative per coprire i rischi di responsabilità in caso di danni. L’associazione perora una disposizione che preveda la possibilità di concludere una polizza assicurativa. La somma assicurata dovrebbe dipendere dai rischi di responsabilità specifici della cassa piuttosto che dal volume dei contributi. Per USI/economiesuisse (cui si unisce hotelleriesuisse), occorrerebbe esaminare se la garanzia non possa essere prestata anche mediante la costituzione di riserve. Per il resto la proposta consiste in adeguamenti tecnici che non dovrebbero far parte della riforma in discussione.
Le organizzazioni di anziani CSA e ASA/SVS formulano un parere sostanzialmente favorevole all’aumento della garanzia. Tuttavia, propongono anche di esaminare la possibilità di una soluzione assicurativa o di un fondo di garanzia specifico a copertura della responsabilità.
Secondo la cassa pensioni GastroSocial (cui si aggiunge GastroSuisse), la crescente professionalizzazione del primo pilastro avrebbe ormai attenuato i rischi di responsabilità nonostante la crescente complessità delle attività operative. Piuttosto che un aumento forfettario, propone una garanzia adeguata alla struttura della cassa in funzione di principi oggettivi, come previsto per le riserve in caso di liquidazione e fusione. Per l’ACCP, la recente introduzione dell’informatica presso le casse di compensazione avrebbe notevolmente ridotto i rischi di danni. Inoltre, negli anni scorsi le casse professionali avrebbero accantonato, su istruzioni dell’autorità di vigilanza, cospicue riserve per i rischi legati alla liquidazione e alla fusione. L’associazione chiede che tali riserve e le polizze fideiussorie in essere possano essere computate nella garanzia dovuta dalle associazioni fondatrici. Per di più, l’entità della garanzia dovrebbe essere stabilita dal legislatore, per evitare che casse di per sé in buona salute e il contesto delle casse in generale possano essere messe in pericolo in modo incontrollato.
Diverse organizzazioni affiliate all’USAM (PCS, UPSC, VTS, scarpasvizzera, interieursuisse, Fromarte, coiffuresuisse, FSL) ritengono che invece della garanzia debba