Rapporto esplicativo
Consultazione 2013/33: Ordinanza sul contratto normale di lavoro per il personale domestico (CNL personale domestico) · 17 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 6Fedlex · Rapporto esplicativo
questi lavoratori è diminuita, fino a stabilizzarsi a 2500 persone all’anno. La curva ha ricominciato a crescere dal 2010 e ha raggiunto quota 3065 persone nel 2012 (+19%, ossia 493 persone in più rispetto al 2010), pari all'1,9 per cento dell’immigrazione totale8.
Negli ultimi nove anni la domanda di manodopera straniera che esercita una professione dell’economia domestica è stata coperta in misura crescente da cittadini dell’UE-8 e dell’UE-12. Nel 2012, rispetto al totale degli immigrati la quota di cittadini dell’UE-17 con tale profilo professionale era ancora del 55 per cento (contro il 92% nel 2003), mentre quella dei cittadini dell’UE-8 è salita dallo 0,2 per cento nel 2003 al 25 per cento.
Figura 1: Andamento dell’immigrazione (persone che sottostanno all’obbligo del permesso)
nella categoria professionale «Professioni dell’economia domestica» secondo la nazionalità (UFM, SIMIC)
Per avere un quadro più preciso dell’andamento dell’immigrazione nel ramo dell’economia domestica è opportuno paragonarlo con l’andamento dell’immigrazione totale. La figura 2 mostra che dal 2010 l’immigrazione delle persone che sottostanno all’obbligo del permesso nella categoria «Professioni dell’economia domestica» è aumentata maggiormente rispetto all'immigrazione globale. Quest'ultima è cresciuta del 5 per cento mentre l’immigrazione delle persone con una professione dell’economia domestica è salita del 19 per cento.
Figura 2: Andamento annuale dell’immigrazione delle persone che sottostanno all’obbligo del permesso, complessivamente e nella categoria professionale «Professioni dell’economia
domestica», indice (2003 = 100), fonte: UFM, SIMIC
d’economia domestica rurale, gli impiegati domestici, gli economi, i collaboratori nell‘economia domestica privata e collettiva, gli addetti d’economia domestica CFP, i garzoni di camera, ecc.
8 Nel 2012 il 3,5 per cento degli immigrati dell’UE-8 lavorava nel ramo dell’economia domestica. Per quanto riguarda i cittadini dell’UE-17, tale quota ammontava all’1,4 per cento