Rapporto sui risultati

Consultazione 2013/59: Modifica dell'ordinanza sulla pianificazione del territorio (incl. Direttive tecniche sulle zone edificabili e Integrazione della Guida alla pianificazione direttrice) · 51 pagine

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punto di vista della pianificazione del territorio queste aziende perdono il diritto di esercitare questo tipo di attività (SOBV).

Il Canton Argovia trova che il nuovo diritto, rispetto a quello in vigore, penalizzerebbe gli allevamenti equini, visto che riserverebbe esclusivamente alle aziende agricole che già esistono l’autorizzazione di realizzare edifici e impianti destinati alla tenuta di cavalli.

Malgrado la restrizione alle aziende agricole che rispettano i parametri della LDFR sia già contemplata dalla legge, si richiede nondimeno che questa disposizione sia cancellata. Come paventato da molti partecipanti alla consultazione, in questo modo l’attività di tutte le aziende agricole che non soddisfano i requisiti definiti dalla LDFR sarebbe equiparata alla tenuta di cavalli a scopo di hobby e, di conseguenza, molti cavalli finirebbero per dovere essere trasferiti (CFR).

Alcuni partecipanti alla consultazione richiedono diverse integrazioni, esposte più in dettaglio nei paragrafi seguenti.

Secondo il Canton Berna ha senso prevedere una sistemazione reversibile degli edifici e degli impianti solo se, venendo a mancare il fabbisogno richiesto, occorre riportare le infrastrutture al loro stato originale. L’OPT, pertanto, dovrebbe specificare che le autorizzazioni vanno rilasciate unicamente a termine.

Allo scopo di preservare i terreni arabili di pregio e di ridurre al massimo il consumo di fondi adatti all’agricoltura, il Canton Vallese ritiene che convenga sfruttare in tutta la misura del possibile gli edifici già esistenti, cambiandone se necessario la destinazione. Propone pertanto una prima integrazione, ossia: “la costruzione di nuovi edifici non è autorizzata quando i bisogni comprovati possono essere coperti risanando e riconvertendo edifici esistenti non più necessari o demolendo altri edifici diventati inutili”. Precisando che occorre menzionare chiaramente la clausola del bisogno, propone una seconda aggiunta: “per giustificare la costruzione di nuovi edifici occorre sempre rispettare la clausola del bisogno agricolo”.

Se l’azienda agricola ha prospettive a lungo termine e dispone di una base foraggera sufficiente, e se non si deve dare la priorità a interessi preponderanti, la tenuta di giumente e di stalloni riconosciuti da allevamento e di puledri nati nell’azienda o all’esterno deve essere ritenuta conforme alla destinazione della zona (PBD, COFICHEV, Pferdewoche, FSSE). Subordinare a precise dimensioni minime dell’azienda agricola l’allevamento di cavalli come ramo di attività solleva critiche (PBD).

Il Canton Vaud chiede lo stralcio dell’articolo 34b.

I capoversi 2-4 devono essere stralciati (AgorA, BVA, BVSH, CJA, CNAV, FBV-UPF, Pro Tier, Swiss Beef).

Se, aggirando il mandato del legislatore, si volesse dichiarare conforme alla zona la tenuta di cavalli in aziende gestite a titolo accessorio, dovrebbero in ogni caso valere le seguenti limitazioni: la base foraggera propria dovrebbe essere garantita, i cavalli dovrebbero essere tenuti esclusivamente in edifici già esistenti e gli spiazzi per l’utilizzazione dei cavalli ai sensi

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dell’articolo 16a capoverso 2 R 2013 LPT sarebbero vietati (Pro Natura, ATA e, analogamente, WWF).

3.2.2 Capoverso 1

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L’articolo 34b capoverso 1 applica conformemente alla legge l’articolo 16a R 2013 LPT, poiché per le aziende agricole rinvia al concetto definito agli articoli 5 e 7 LDFR. In questo modo si sfruttano completamente i margini offerti dalla legge (ASPAN).

Il Canton Zurigo lamenta che nel capoverso 1 si parli di edifici e di impianti per la tenuta e l’utilizzazione di cavalli ma che resti imprecisato se si tratta esclusivamente di edifici di nuova costruzione. Ritiene necessario offrire la possibilità di convertire stalle già esistenti, anche se l’azienda agricola non raggiunge un’unità standard di manodopera. L’utilizzazione

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