Rapporto sui risultati

Consultazione 2013/59: Modifica dell'ordinanza sulla pianificazione del territorio (incl. Direttive tecniche sulle zone edificabili e Integrazione della Guida alla pianificazione direttrice) · 51 pagine

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18a capoverso 3 R LPT; in merito occorre pertanto precisare che le legislazioni cantonali in materia di protezione della natura e del paesaggio restano applicabili (OW; CSSM). Occorre, inoltre, considerare che questa disposizione rischia di sancire una definizione di monumenti culturali di importanza cantonale o nazionale. Non si tratta, tuttavia, di un tema che compete alla pianificazione del territorio (SG). In luogo delle lettere a-f si potrebbe ad esempio dire: “Per monumenti culturali di importanza cantonale e nazionale si intendono gli oggetti che sono protetti da un atto normativo o un decreto cantonale o federale” (SO). Bisogna inoltre considerare che diversi Cantoni non hanno stabilito un inventario di monumenti culturali

di importanza “cantonale”, bensì (solo) di monumenti culturali di importanza

“regionale” (ZG; DCPA, COPC; FP). Si chiede pertanto di stralciare l’aggettivo “cantonale” nel primo periodo e alla lettera f (DCPA, COPC, ZG).

Poiché non si tiene conto dei diversi gradi di protezione che vanno garantiti, risulta impossibile valutare effettivamente gli interessi in gioco. Visto che la legge non lascia alcun margine d’azione, imporre concretamente criteri qualitativi diventerà difficile, soprattutto per le città con un centro protetto (UCV).

Resta poco chiaro in che modo proteggere le vicinanze dei monumenti culturali. Impianti solari nelle immediate adiacenze di singoli oggetti o abitati protetti possono avere effetti anche molto negativi (SG).

Occorre definire in termini più concreti il vago “pregiudicare in modo sostanziale tali monumenti” dell’articolo 18a capoverso 3 R LPT. Il pregiudizio in questione concerne la sostanza o il carattere del monumento (SG)?

La legislazione cantonale dovrebbe prevedere un obbligo di autorizzazione non solo per le zone protette ma, in particolare, anche per gli oggetti degni di protezione di importanza comunale o regionale (AG, SG, TG; ABV).

L’intero articolo deve essere stralciato (Gewerbe LU).

Nelle zone protette un’autorizzazione dovrebbe sempre essere obbligatoria (cfr. art. 18a cpv. 2 lett. b); all’articolo 32a occorre precisare che con “zone protette” si intendono anche singoli oggetti (AG; ABV).

Il Canton Basilea Campagna si dice preoccupato nel constatare che l’articolo 32b intende applicare tutti gli inventari di cui all’articolo 6 LPN.

Poiché l’articolo 18a capoverso 3 R LPT parla di “monumenti culturali o naturali di importanza cantonale e nazionale”, si propone di ampliare il margine d’azione ancora troppo esiguo garantito dalla disposizione, integrando la lista dell’articolo 32b nel modo seguente:

g. i beni culturali e naturali considerati patrimonio mondiale secondo la Convenzione del 23 novembre 1972 per la protezione del patrimonio mondiale culturale e naturale (RS 0.451.41) (una richiesta condivisa anche da RZU e ZPG);

h. gli oggetti definiti monumenti culturali di importanza cantonale in inventari approvati dal Cantone (UCS).

2.3.2 Lettera a

La lettera a si riferisce all’OPBC, un’ordinanza federale che protegge i beni culturali in caso di conflitto armato, ma che non sancisce alcuna protezione in periodo di pace. Occorre pertanto stralciare questa lettera, che non apporta alcun elemento supplementare per la protezione dei monumenti (VD).

Alla lettera a andrebbe menzionato anche l’Inventario PBC del Consiglio federale (CSSM, SHS, Archeologia Svizzera, NIKE).

28/51 412/2004-00920/41/22/04/06/M461-0129