Rapporto sui risultati
Consultazione 2013/59: Modifica dell'ordinanza sulla pianificazione del territorio (incl. Direttive tecniche sulle zone edificabili e Integrazione della Guida alla pianificazione direttrice) · 51 pagine
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coltivi di pregio sarebbe irrilevante (PBD, COFICHEV, Pferdewoche, FSSE, Swisshorse, VSP-FSEC).
Secondo il Canton Vaud, le superfici di avvicendamento non devono essere trattate al capoverso 2 lettera b e dal capoverso 3 lettera b, poiché non hanno alcun rapporto con l’esame della necessità di queste installazioni per i cavalli. Spetta al Cantone, in funzione delle condizioni locali, determinare caso per caso se possa essere consentita una superficie inferiore alla superficie massima.
Riguardo alle caratteristiche del terreno, il Canton San Gallo osserva che occorrerebbe definire a livello di ordinanza o in una guida all’applicazione metodi adeguati per costituire aree per l’uscita in qualsiasi tempo che possano essere riconvertite senza grande dispendio.
La costruzione di edifici e impianti per la tenuta di cavalli deve essere legata al centro dell’azienda. L’ubicazione, pertanto, non può essere scelta liberamente. Nella misura in cui il sistema di consolidamento del terreno (“fissaggio al suolo”) possa essere rimosso senza problemi e l’area possa essere nuovamente coltivata, è possibile affermare che il capoverso 2 lettera b rispetti la necessità di proteggere il terreno coltivo (PBD; USC; Aqua Nostra, BVA, BVSH, VSLG-ADPR).
3.2.4 Capoverso 3
Lettera a
Il disciplinamento in base al quale l’utilizzazione dello spiazzo per l’equitazione possa servire unicamente per i cavalli tenuti nel perimetro dell’azienda è troppo restrittivo (JU, OW, SG, ZH; pvl; USC; BVA, BVSH, CJA, CNAV, COFICHEV, FSSE, Swiss Beef, TIR), anche se si ritiene giusto che non possa essere organizzata nessuna manifestazione, corse o simili, con cavalli estranei all’azienda (ZH). Nell’interesse della pianificazione del territorio deve essere consentito ad aziende confinanti di costituire e utilizzare uno spiazzo comune. Vi sono casi di due o persino tre aziende che utilizzano in comune uno stesso spiazzo; si tratta di una soluzione del tutto sensata anche dal punto di vista della pianificazione del territorio, alla quale non bisognerebbe rinunciare (pvl).
Lettera b
2 Il Canton Zurigo non ritiene opportuno sommare le superfici destinate alle giostre agli 800 m massimi consentiti per gli spiazzi. La superficie massima degli spiazzi dovrebbe dipendere dal numero di cavalli di un’azienda. Propone di consentire, oltre allo spiazzo, anche una giostra, se l’azienda detiene ad esempio almeno 16 cavalli. La pista della giostra dovrebbe inoltre poter essere coperta.
2
Le giostre sotto i 100 m non devono essere calcolate (PBD; COFICHEV, Petizione per la salvaguardia del settore equino svizzero, Pferdewoche, FSSE, Swisshorse, TIR, VSP-FSEC).
Diversi partecipanti alla consultazione si esprimono in maniera critica sulla riduzione della superficie dello spiazzo per l’utilizzazione dei cavalli.
Per le aziende dedite all’allevamento che sottopongono i giovani cavalli a un addestramento di base ridurre lo spiazzo per l’utilizzazione non è opportuno (AG, ZH).
Il Canton Vaud richiede di stralciare il periodo dopo il punto e virgola. In effetti, non ha senso ridurre la superficie se vi sono meno di 8 cavalli.
2
Una superficie di inferiore a 800 m non è sufficiente per lavorare in modo corretto con i cavalli (JU; PPD).
La riduzione del 50 % della superficie massima deve essere stralciata. La realizzazione di edifici e di impianti per la tenuta di cavalli è legata al centro dell’azienda; l’ubicazione dello spiazzo non può dunque essere scelta liberamente (USC; BVA, BVSH, CJA, CNAV, Prométerre, SGBV, Swiss Beef, VTL, ZBV). 35/51
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