Rapporto sui risultati
Consultazione 2013/63: Legge federale sui servizi finanziari (Legge sui servizi finanziari, LSF) e Legge federale sugli istituti finanziari (Legge sugli istituti finanziari, LIFin) · 66 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 34Fedlex · Rapporto sui risultati
Rapporto del Dipartimento federale delle finanze sui risultati della consultazione concernente la legge
sui servizi finanziari (LSF) e la legge sugli istituti finanziari (LIFin)
Circa il foglio informativo di base, si chiede di disciplinare la pubblicazione conformemente alle proposte di modifica relative all’articolo 58 AP-LSF (pubblicazione solo in caso di offerta pubblica) (Homburger, Vontobel, SwissBanking, CS, SwissHoldings, UBS, Bär&Karrer).
Quanto alle modifiche di diritti connessi con valori mobiliari, disciplinate all’articolo 67 AP-LSF, si sostiene che i capoversi 1 e 2 sono in larga parte ridondanti e si chiede di adeguarli di conseguenza (Homburger, Vontobel, SwissBanking, CS, BX, SwissHoldings, UBS).
1.3.4 Pubblicità (art. 68 AP-LSF)
Su questo punto si propongono soprattutto precisazioni di carattere linguistico (Homburger, Vontobel, SwissBanking, CS, SwissHoldings, Camera fiduciaria, UBS, Bär&Karrer).
1.3.5 Responsabilità (art. 69 AP-LSF)
Su questo aspetto si espone in vario modo che l’articolo 69 AP-LSF prevede un’inaccettabile inversione dell’onere della prova riguardo alla colpa. Trattandosi di una responsabilità legale, e quindi per atti illeciti, un disciplinamento che prevede tale inversione, corrispondente alle disposizioni sulla responsabilità contrattuale, non è indicata. In molti casi sarebbe anche praticamente impossibile effettuare la prova a discarico. Si chiede quindi di attenersi al vigente disciplinamento dell’onere della prova applicando gli standard definiti dal Tribunale federale (nessuna prova assoluta dell’affermato nesso di causalità tra indicazioni inesatte nel prospetto di emissione e la decisione di acquisto, bensì solo una prova fondata sulla verosimiglianza preponderante) (Homburger, Vontobel, SwissBanking, CS, SVSP, SIX, SwissHoldings, UBS, Lenz&Staehelin, Raiffeisen, SchellenbergWittmer, SFPO, ZKB).
Altri ritengono che le norme sulla responsabilità previste nel CO siano sufficienti (BX, analogamente Groupe Mutuel), ma che occorre limitare la cerchia delle persone responsabili come nell’UE (BX, analogamente Camera fiduciaria) o al redattore del documento (foreign banks), oppure escludere i collaboratori dei fornitori di servizi finanziari (USS).
Altri chiedono di escludere espressamente l’organo di verifica dalla responsabilità per il prospetto (SIX).
Inoltre, si propone di prevedere un alleggerimento della responsabilità qualora le prospettive essenziali debbano essere riportate nel prospetto (similmente alla bespeaks-caution doctrine statunitense). I fatti futuri sono per natura incerti o ignoti. Perciò occorre prevedere una responsabilità soltanto in caso di indicazioni fuorvianti (Homburger, Vontobel, SwissBanking, CS, SVSP, SwissHoldings, AIMA, Bär&Karrer).
Vi è anche chi propone di limitare la responsabilità per le informazioni fornite nel riassunto ai casi in cui tali informazioni siano fuorvianti, inesatte o incomplete se lette insieme alle altre parti del prospetto. La stessa regola dovrebbe valere per il foglio informativo di base, poiché questo contiene soltanto le caratteristiche essenziali del prodotto in forma facilmente intelligibile (Homburger, Vontobel, SwissBanking, CS, SVSP, SwissHoldings, AIMA). Altri vogliono che sia del tutto esclusa la responsabilità per il foglio informativo di base (banche cantonali, sgv, Bär&Karrer, ZKB).
Da un altro fronte si chiede infine di rovesciare l’onere della prova nella responsabilità per il prospetto e di concedere al produttore determinate possibilità di discarico (esente da colpa, strumento finanziario non acquistato in virtù del prospetto, acquirente al corrente di informazioni inesatte ecc.) (Uni-ZH).