Rapporto esplicativo

Consultazione 2013/69: Modifica delle basi legali per l'ulteriore sviluppo dell'esercito · 67 pagine

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Rapporto esplicativo concernente la modifica delle basi legali per l'USEs

un aumento fino al 30 per cento della quota di militari in ferma continuata.17 Qualora si volesse aumentare la quota oltre tale percentuale, occorrerebbe procedere alla revisione dell'articolo 58 capoverso 1 della Costituzione federale in cui è iscritto il principio di milizia

La verifica ha mostrato che un raddoppio della quota attuale del 15 per cento oppure un aumento oltre tale quota non sarebbe sensato. In tal modo si genererebbero capacità eccedenti nelle formazioni d'intervento. La capacità dell'esercito di prestare impieghi più lunghi o che richiedono molto personale verrebbe nel contempo compromessa, poiché un esercito con il 100 per cento di militari in ferma continuata avrebbe soltanto un effettivo pari a una classe di reclute – secondo le attuali previsioni demografiche 18 000 militari. Sarebbe pertanto possibile alimentare soltanto una dozzina di corpi di truppa.

Con un aumento della quota di militari in ferma continuata si conseguirebbero risparmi limitati. I costi d'esercizio di circa 2,8 miliardi di franchi (con una quota di militari in ferma continuata del 15%) si ridurrebbero a circa 2,3 miliardi di franchi (con una quota del 100% di militari in ferma continuata). Per quanto riguarda questo calcolo sono state considerate unicamente le spese per il personale e il materiale direttamente in relazione con la rispettiva quota di militari in ferma continuata. Non sono stati considerati i risparmi che risulterebbero da un esercito ridotto proporzionalmente all’incremento della quota di militari in ferma continuata: un simile esercito ridimensionato avrebbe un altro profilo prestazionale e dovrebbe essere ripianificato integralmente per poter consentire una quantificazione dei costi.

Il potenziale di risparmio relativo ai costi d'esercizio è pertanto ridotto, poiché la quota di reclute da istruire annualmente resta invariata, indipendentemente dalla quota dei militari in ferma continuata. È quindi possibile ridurre soltanto in maniera limitata i costi per l'alloggio, la sussistenza e l'istruzione dell'esercito. Sarebbero possibili risparmi nel settore della logistica, tuttavia soltanto con una quota di militari in ferma continuata del 50 per cento o superiore. Il potenziale di risparmio è ridotto anche dalle spese supplementari per il personale generate dal maggiore fabbisogno di militari di professione per la condotta di unità di militari in ferma continuata. La condotta di formazioni di militari in ferma continuata pone altre esigenze rispetto a quelle delle formazioni in corso di ripetizione a causa della loro struttura d'età omogenea, della monotonia nonché, in parte, anche della sottoccupazione dopo l'assolvimento del servizio d'istruzione di base. L’esperienza mostra infine che sarebbe possibile raggiungere soltanto una quota del 20 per cento circa di militari in ferma continuata volontari. Qualora la quota venisse aumentata, potrebbero rendersi necessari incentivi che comporterebbero costi aggiuntivi. Nel caso di un sensibile aumento della quota di militari in ferma continuata gli svantaggi di una riduzione degli effettivi sarebbero più rilevanti rispetto ai potenziali di risparmio.

17 «Verfassungsrechtliche Schranken für das Projekt Armee XXI» («Limiti costituzionali per il progetto Esercito XXI»), perizia giuridica del prof. dott. Dietrich Schindler, pubblicata solo in lingua tedesca in GAAC 65 [2001] n. 38.