Rapporto esplicativo

Consultazione 2013/69: Modifica delle basi legali per l'ulteriore sviluppo dell'esercito · 67 pagine

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Rapporto esplicativo concernente la modifica delle basi legali per l'USEs

8 Ripercussioni dell’ulteriore sviluppo dell’esercito

L'ulteriore sviluppo dell'esercito qui descritto contribuirà a equilibrare le risorse e le prestazioni in maniera duratura e a rafforzare l'esercito di milizia. A tal proposito sono inevitabili tagli importanti, soprattutto per quanto riguarda gli immobili, l'equipaggiamento, l'armamento e il personale professionista. Una parte considerevole delle ubicazioni dovrà essere abbandonata e, contrariamente alle intenzioni precedenti, le formazioni non potranno essere tutte equipaggiate completamente. Le ripercussioni in questi ambiti sono significative per i motivi seguenti:

– l’effettivo della classe di reclute è dato, la durata dell'istruzione e il numero dei giorni di servizio sono stati ridotti al minimo, una buona istruzione di base è essenziale per il futuro del sistema di milizia: in questi ambiti non sono possibili ulteriori misure di rinuncia. Tutt'al più sono ancora possibili negli ambiti «acquisti di armamenti» e «immobili» e se le misure si concentrano su questi due ambiti, saranno nel senso poc’anzi delineato.

– Riduzioni considerevoli negli ambiti «acquisti di armamenti» e «immobili» sarebbero necessari anche con un limite di spesa dell'esercito di 5 miliardi di franchi l'anno. Un esercito moderno con un effettivo regolamentare di 100 000 militari e con un equipaggiamento all’avanguardia costerebbe secondo il rapporto complementare del 28 marzo 2011 della Commissione della politica di sicurezza del Consiglio degli Stati circa 5,4 miliardi di franchi l'anno. Se sono a disposizione 4,7 miliardi di franchi, sono inevitabili delle misure di rinuncia e la quota di investimenti diminuisce.

8.1 Ripercussioni sugli immobili

La sostanza immobiliare dell'esercito corrisponde attualmente a un valore indicizzato di riacquisto di 24 miliardi di franchi. Con questo ulteriore sviluppo dell'esercito il suddetto valore verrà ridotto di oltre un terzo. Occorrerà rinunciare a numerose ubicazioni. Tale rinuncia determina in una prima fase misure (ad es. sgombero di superfici di deposito, smantellamenti) connesse a spese. Si tratta concretamente di procedere ai ridimensionamenti seguenti nell'ambito dell’infrastruttura d'impiego, d'istruzione, e della logistica:

– per quanto riguarda l’infrastruttura d'impiego occorrerà prevedere la rinuncia a diversi aerodromi e all'intera infrastruttura di combattimento (opere di sbarramento e artiglieria di fortezza). Inoltre, il numero degli impianti di condotta, delle centrali d'informazione delle Forze aeree e delle costruzioni di protezione dovrà essere considerevolmente ridotto.

– L'infrastruttura d'istruzione dovrà essere ridimensionata fino a una dozzina di piazze d'armi e a un centro di reclutamento. A ciò si aggiunge una riduzione sostanziale delle piazze d'esercitazione e di tiro.

– Per quanto riguarda l'infrastruttura della logistica si tratta principalmente della rinuncia a gran parte delle infrastrutture logistiche sotterranee (depositi di munizioni e depositi del materiale, impianti combinati), della disattivazione di diversi ospedali militari nonché della riduzione e della concentrazione dei depositi periferici. A questo si aggiungono rinunce nell'ambito degli