Rapporto esplicativo

Consultazione 2013/69: Modifica delle basi legali per l'ulteriore sviluppo dell'esercito · 67 pagine

Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 38Fedlex · Rapporto esplicativo

Rapporto esplicativo concernente la modifica delle basi legali per l'USEs

ruotati e i mezzi di trasmissione. I sistemi principali (in particolare i veicoli per impieghi come i carri armati da combattimento, i carri armati granatieri e gli obici blindati) sono per contro disponibili in numero sufficiente, sempre che determinati mezzi non siano più messi a disposizione per l’istruzione.

8.3 Messa fuori servizio del materiale d'armamento

Il processo ordinario di rinnovamento comporta che anno dopo anno, alla conclusione della durata di utilizzazione. il materiale d’armamento venga messo fuori servizio. Se i costi di un sistema superano i benefici militari, considerazioni economiche impongono la messa fuori servizio anche se, sotto il profilo tecnico, il sistema potrebbe ancora essere utilizzato. Soltanto la messa fuori servizio completa consente di ridurre i costi d'esercizio in maniera duratura, liberando in tal modo risorse per il futuro rinnovamento dell’esercito. Se il numero di sistemi non viene nettamente ridotto, i costi d'esercizio in continuo aumento limiteranno a medio-lungo termine il margine di manovra, in particolare nel quadro dell'ulteriore sviluppo della competenza di difesa.

In futuro il Consiglio federale (in attuazione della mozione 11.4135 «Messa fuori servizio di materiali d'armamento») informerà regolarmente e in maniera adeguata le Camere federali in merito alla prevista messa fuori servizio di materiali d'armamento nonché di costruzioni di combattimento e di condotta per cui sono stati stanziati dal Parlamento crediti d'impegno specifici sulla base di un programma d'armamento o di un messaggio sugli immobili.

8.4 Implicazioni per sistemi d’arma pesanti, futuro dell'artiglieria

Nel suo parere in merito al postulato 11.3752 il Consiglio federale ha espresso il proposito di rispondere in generale alle domande sollevate sul futuro dell'artiglieria. Occorrerà in particolare fornire informazioni in merito alla possibilità di sviluppo e acquisto di munizioni nell'ambito della Convenzione sulle munizioni a grappolo, alla possibile sostituzione dell’attuale artiglieria con sistemi d’arma precisi di gittata adeguata e alla futura dotazione di artiglieria.

Attualmente l’esercito dispone ancora di 133 obici blindati attivi che consentono l’equipaggiamento dei gruppi d’artiglieria, l’istruzione nelle scuole e l’approntamento di una riserva di materiale a livello logistico. Per distanze d'impiego da 10 a 20 km l'attuale artiglieria, con i suoi obici blindati M-109, è di principio un sistema d'arma efficace. Le tre componenti «condotta», «esplorazione» e «piattaforme d'arma» sono state modernizzate una decina d’anni fa o introdotte nel 2004. In considerazione dell'ulteriore sviluppo della competenza di difesa è possibile prevedere che il fuoco indiretto mediante l'impiego di munizioni di precisione arrecherà minori danni collaterali rispetto al passato. Di principio è possibile aumentare ancora notevolmente la gittata.

Vi sono tuttavia anche aspetti che sollevano questioni relative all’impiegabilità dell’artiglieria in Svizzera. Il primo problema, di scarsa entità, consiste nel fatto che la rinuncia ai proiettili a submunizioni comporta lacune per quanto riguarda la gittata