Rapporto esplicativo
Consultazione 2013/69: Modifica delle basi legali per l'ulteriore sviluppo dell'esercito · 67 pagine
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Rapporto esplicativo concernente la modifica delle basi legali per l'USEs
1 Situazione iniziale
L’attuale ulteriore sviluppo dell’esercito (USEs) è stato avviato con il Rapporto sulla politica di sicurezza del 23 giugno 2010 e con il Rapporto sull’esercito del 1° ottobre 2010. È necessario per due motivi: da un lato, occorre eliminare le lacune chiaramente riscontrate negli anni scorsi in seno all’esercito in materia d’istruzione dei quadri, di prontezza e, nella misura in cui le risorse lo consentono, anche di equipaggiamento; d’altro lato, si tratta di migliorare in maniera duratura il rapporto tra le prestazioni dell’esercito necessarie per la sicurezza del Paese e le risorse messe a sua disposizione.
1.1 Eliminazione delle lacune
Per loro natura, le riforme richiedono, dopo un certo periodo di tempo, correttivi e ulteriori aggiustamenti. La concretizzazione di Esercito XXI è stata ad esempio pregiudicata dai ripetuti tagli al budget. Con la fase di sviluppo 2008/2011 il profilo prestazionale dell’esercito ha dovuto essere adeguato. Continuano però a sussistere lacune nell’ambito del materiale nonché per quanto riguarda l’esperienza di condotta dei quadri di milizia e la prontezza. Queste carenze vanno eliminate, per quanto ciò sia finanziabile, tanto più che questi ambiti sono determinanti per la capacità d’impiego dell’esercito.
Nell’ambito dell’istruzione i quadri di milizia assumeranno di nuovo un ruolo più marcato e acquisiranno il più rapidamente possibile esperienze di condotta lavorando a contatto diretto con la truppa. Ogni militare dovrà nuovamente assolvere un’intera scuola reclute e per i sottufficiali promossi, i tenenti che hanno ottenuto il brevetto e i futuri comandanti di compagnia sarà reintrodotto il pagamento del grado. La prontezza dell’esercito sarà incrementata, affinché possa reagire a eventi straordinari in ogni momento e immediatamente con forze sufficienti e idonee. In una società globalizzata, interconnessa, complessa – e quindi per molti aspetti soggetta a perturbazioni – per ogni minaccia o pericolo non si può sempre contare su tempi di preallarme. Di conseguenza, le truppe devono poter essere chiamate in servizio ed equipaggiate rapidamente.
I miglioramenti in materia di istruzione e di prontezza sono connessi a importanti sforzi finanziari. Pertanto l’esercito deve stabilire priorità chiare e prevedere misure di rinuncia in altri settori.
1.2 Risorse e prestazioni
Nel Rapporto sull’esercito 2010 il Consiglio federale aveva previsto per l’esercito un effettivo regolamentare di 80 000 militari e un limite di spesa di 4,4 miliardi di franchi.4 Esso ha inoltre indicato che tale limite di spesa avrebbe reso necessari considerevoli sforzi di risparmio per garantire a medio termine il finanziamento degli investimenti necessari, e che ciò avrebbe anche avuto ripercussioni sul profilo
4 I 4,4 miliardi di franchi si riferiscono al 2010; a questa cifra va aggiunto il successivo rincaro.