Rapporto esplicativo
Consultazione 2013/69: Modifica delle basi legali per l'ulteriore sviluppo dell'esercito · 67 pagine
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Rapporto esplicativo concernente la modifica delle basi legali per l'USEs
prestazionale.5 Il rapporto complementare del 28 marzo 2011 richiesto dalla Commissione della politica di sicurezza del Consiglio degli Stati prevedeva per il finanziamento duraturo di un esercito con un effettivo regolamentare di 100 000 militari un fabbisogno di 5,1 miliardi di franchi l’anno e un finanziamento iniziale di 6,2 miliardi ripartito su 20 anni, ossia un fabbisogno complessivo di 5,4 miliardi di franchi l’anno. Le Camere federali si sono infine pronunciate per un effettivo regolamentare di 100 000 militari e un limite di spesa di 5 miliardi di franchi a partire dal 2014, compresi l’acquisto dei velivoli destinati alla sostituzione parziale della flotta di Tiger, l’eliminazione delle lacune a livello di equipaggiamento e il recupero dei ritardi accumulati nella manutenzione degli immobili.
Il Consiglio federale ritiene che con un limite di spesa di 4,7 miliardi di franchi a partire dal 2015 (compreso l’acquisto e l’esercizio dei velivoli destinati alla sostituzione parziale della flotta di Tiger) l’esercito possa adempiere il suo compito. Un ammontare inferiore rispetto alle direttive pianificatorie del Parlamento è segnatamente possibile poiché l’acquisto di velivoli destinati alla sostituzione parziale della flotta di Tiger avrà luogo più tardi e costerà circa un miliardo di franchi in meno di quanto ipotizzato precedentemente. Nondimeno, il Consiglio federale è consapevole che, con 4,7 miliardi di franchi, l’esercito deve intraprendere sforzi intensi e costanti di risparmio per coprire le sue spese d’esercizio, per raggiungere una quota ragionevole di investimenti e per fornire il contributo richiesto alla sicurezza del Paese e della sua popolazione. Le restrizioni a livello di risorse hanno ripercussioni sul profilo prestazionale; le relative conseguenze sono illustrate nel presente rapporto esplicativo.
1.3 Orizzonte temporale fino al 2020
L’ulteriore sviluppo dell’esercito è un processo permanente. Per motivi pianificatori e di tecnica di lavoro vanno qui distinti due orizzonti temporali: fino al 2020 e dopo il 2020.
Le prestazioni che l’esercito deve fornire devono soddisfare le esigenze di sicurezza della Svizzera – ossia essere orientate alle minacce e ai pericoli e tenere conto della vulnerabilità dello Stato, dell’economia e della società – ed essere armonizzate con le risorse finanziarie e di personale. Nell’ambito dei nuovi conflitti asimmetrici non si mira tanto al potenziale militare di uno Stato quanto, piuttosto, direttamente al funzionamento della società civile e dell’economia. Inoltre si sfrutta l’effetto di sorpresa provocando eventi e situazioni imprevisti per conseguire un effetto paralizzante sulla società. L’esercito è pertanto confrontato con la sfida consistente nell’elaborare, entro i limiti finanziari prestabiliti e in tempi possibilmente brevi, risposte convincenti a scenari di minaccia che non corrispondono agli schemi di pensiero tradizionali in materia di politica di sicurezza. A tal fine l’esercito deve, almeno parzialmente, poter essere impiegato immediatamente e creare sicurezza in maniera rapida, flessibile e polivalente. Il numero minore di formazioni disponibili in seguito alla riduzione dell’effettivo dell’esercito e la necessità di appoggiare rapidamente le autorità civili nel caso di eventi improvvisi, richiedono una rielabo-
5 Rapporto sull’esercito 2010, capitolo 6.5.