Rapporto esplicativo
Consultazione 2013/69: Modifica delle basi legali per l'ulteriore sviluppo dell'esercito · 67 pagine
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Rapporto esplicativo concernente la modifica delle basi legali per l'USEs
potenziale avversario dal compiere un attacco. Qualora la Svizzera dovesse ciononostante essere attaccata, l'obiettivo consisterebbe nel sottrarre il maggior numero possibile di mezzi propri a un attacco aereo nemico, nel ridurre i mezzi di guerra aerea avversari nonché nel logorare e sconfiggere le forze avversarie a terra sfruttando il terreno con una combinazione di azioni offensive e difensive. Premessa per un impiego efficace dei propri mezzi è la protezione contro i cyberattacchi già molto tempo prima di un’aggressione militare.
È necessario valutare costantemente quali capacità sono necessarie per difendersi da un attacco militare. Sinora la capacità di condurre il combattimento interarmi costituiva una risposta adeguata. Il ruolo dei tradizionali mezzi pesanti dell'esercito è tuttavia relativizzato nella misura in cui aumentano le possibilità di disturbare considerevolmente il funzionamento dello Stato, dell'economia e della società, nonché di compromettere la sicurezza del territorio e dello spazio aereo, ad esempio mediante cyberattacchi o attacchi con droni. Ciò sarà da tenere in considerazione quando i principali sistemi d'arma terrestri attualmente disponibili, come gli obici blindati e i carri armati da combattimento, raggiungeranno la fine della loro durata d'impiego. È quindi possibile che simili sistemi non saranno più efficienti, ad esempio se sono stati sviluppati altri sistemi che in considerazione delle minacce del momento promettono una migliore efficacia. Gli sviluppi tecnici sembrano presagirlo: rispetto ad altri sistemi, a livello internazionale s'investe meno nell'ulteriore sviluppo dei sistemi d'arma terrestri pesanti (soprattutto obici blindati e carri armati da combattimento). Per l'immediato futuro dell'Esercito svizzero ciò significa che in caso di investimenti in sistemi di questo genere è richiesta grande prudenza. Simili adeguamenti sono sempre stati necessari; l’ostinato attaccamento al passato ha spesso avuto conseguenze catastrofiche a livello militare.7
3.2 Appoggio a favore delle autorità civili
Nel prossimo futuro l'appoggio alle autorità civili sarà al centro delle prestazioni che l'esercito dovrà fornire. La probabilità che eventi quali catastrofi naturali di vasta portata, attentati terroristici o cyberattacchi si verifichino all'improvviso e senza alcun preavviso costringe l'esercito a fornire molto rapidamente le sue prestazioni. Gli impieghi dell'esercito in appoggio alle autorità civili e quelli volti alla protezione della popolazione e delle infrastrutture critiche avvengono sempre in via sussidiaria, su richiesta delle autorità civili e sotto la loro responsabilità operativa, quando le autorità civili per mancanza di personale, di materiale o di tempo non riescono a far fronte ai compiti imminenti. Nella gestione di catastrofi e situazioni d'emergenza, nell'adempimento di altri compiti di importanza nazionale nonché per quanto riguarda la difesa da gravi minacce alla sicurezza interna l'esercito può sgravare le autorità civili svolgendo un'ampia gamma di impieghi d'appoggio:
7 Esempi noti al riguardo sono la linea Maginot in Francia durante la Seconda guerra mondiale oppure il mantenimento della cavalleria dopo l’apparizione delle mitragliatrici o dopo l’impiego in massa di carri armati da combattimento.