Rapporto sui risultati

Consultazione 2013/69: Modifica delle basi legali per l'ulteriore sviluppo dell'esercito · 82 pagine

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Il FFD e 93 singole persone hanno espresso un parere dal contenuto identico, il quale è stato pubblicato e messo a disposizione dal GG. Il FFD e le 93 singole persone in questione respingono l’ulteriore sviluppo dell’esercito e la modifica della legge militare indicando complessivamente 13 motivi. Affermano, in particolare, che il termine «ulteriore sviluppo» trae in inganno e che sarebbe più opportuno parlare di «riduzione», «dimezzamento» o «riduzione al minimo».

dirittifondamentali.ch limita i propri suggerimenti al ristretto ambito della polizia militare, in quanto la difesa nazionale non figura fra i temi fondamentali di sua competenza. In merito alla polizia militare, dirittifondamentali.ch riscontra un intollerabile intreccio di compiti e autorità militari e civili.

In linea di principio, il GG respinge il presente progetto legislativo concernente l’USEs. Ritiene infatti che, prima di avviare una nuova riforma su larga scala, sia necessaria un’ispezione generale dell’esercito attuale da parte di un team indipendente composto da specialisti (di milizia), da effettuare al più presto e senza risparmiare nessun ambito. Secondo il GG, le riforme dell’esercito devono sempre fondarsi innanzitutto sulle minacce più pericolose e su criteri prestazionali chiaramente definiti, mentre le risorse finanziarie vanno stabilite soltanto in un secondo momento in base alle possibilità. In merito alla prevista revisione della legislazione militare, il GG condivide le posizioni e le formulazioni di PM, chiedendosi se sia sensato discutere di queste dettagliate (nuove) formulazioni di atti legislativi quando le relative decisioni di principio non sono nemmeno state adottate.

I GUDC Svizzeri riconoscono il potenziale valore aggiunto derivante dall’ulteriore sviluppo dell’esercito, ma vogliono impedire una nuova riduzione dell’esercito mediante l’USEs. I GUDC sono favorevoli a un esercito di milizia forte che disponga della capacità di difesa e della prontezza all’impiego necessarie. Ritengono pertanto che occorra impedire in maniera sistematica ulteriori saccheggi ai danni della nostra ultima riserva in materia di sicurezza e orientare gli sforzi nell’altra direzione. I GUDC sono dell’avviso che l’USEs offra la possibilità di avviare un cambio di rotta in tal senso e, in questa sede, intendono esprimere critiche costruttive volte a migliorare l’ulteriore sviluppo dell’esercito.

I GUDC esortano il Comando dell’esercito a creare una piattaforma attraverso la quale i militari possano denunciare in forma anonima le disfunzioni più manifeste riscontrate nell’esercito, consentendo così di risolvere i problemi in maniera rapida e costruttiva. Chiedono inoltre che la Patrouille Suisse venga mantenuta e che continui a esibirsi con aerei militari, esortano il Comando dell’esercito a svolgere un maggior numero di esercizi con truppe al completo non annunciati e chiedono di rendere obbligatoria nelle scuole una formazione in materia di politica di sicurezza.

La KVSK esprime un parere specifico sulle forze speciali dell’Esercito svizzero e formula richieste concrete esclusivamente su questo tema. Per il resto, rimanda al parere della SSU.

La ComNBC accoglie favorevolmente l’ulteriore sviluppo dell’esercito e le modifiche legislative presentate, ma ritiene che la popolazione svizzera non venga ancora sufficientemente protetta contro potenziali eventi NBC. Secondo la ComNBC, in seguito alla limitazione delle risorse materiali e di personale, l’esercito continuerà a non essere in grado di soddisfare le aspettative nei suoi confronti (cfr. per es. il rapporto IDA NOMEX) per quanto concerne la protezione della popolazione dalle minacce NBC.

RefLMSI non è interessata alle questioni militari, ma, poiché in ambito politico è sempre più richiesto l’impiego dell’esercito in occasione di manifestazioni sportive, non può fare a meno di esprimersi in merito al considerevole rafforzamento della polizia militare. Nel suo parere, RefLMSI rifiuta categoricamente la tacita creazione di una polizia di pronto intervento della Confederazione con il pretesto del rafforzamento della polizia militare.

L’ASPM ritiene di dover esprimere esclusivamente un parere sulle attività fuori del servizio.

La FST è favorevole a un esercito forte e credibile che soddisfi i seguenti parametri obbligatori: effettivo minimo di 100 000 militari; limite di spesa annuo di almeno 5 miliardi di franchi; almeno 5 milioni di giorni di servizio annui a livello dell’intero esercito; ritorno a un maggiore radicamento territoriale dell’esercito che consenta di rafforzare nuovamente il legame tra