Rapporto sui risultati

Consultazione 2013/69: Modifica delle basi legali per l'ulteriore sviluppo dell'esercito · 82 pagine

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L’AVIA ha analizzato lo sviluppo delle attuali Forze aeree come parte integrante dell’USEs e ne trae otto conclusioni, riportate più avanti nel presente rapporto. L’AVIA non esprime tuttavia alcun giudizio di principio sul progetto legislativo.

L’AVIA ZH afferma di aver espresso un parere complementare a quello dell’AVIA.

La BOG afferma che il Cantone dei Grigioni, con il suo vasto territorio, è favorevole all’esercito. L’ulteriore sviluppo dell’esercito, tuttavia, riporta alla memoria le riforme passate, che, secondo la BOG, hanno lasciato tracce evidenti nel Cantone. La BOG ricorda a tale proposito il notevole ridimensionamento delle ubicazioni militari cantonali e sottolinea la necessità di tenere conto dell’importanza dei Grigioni quale sede per il WEF, la fanteria e le truppe blindate nonché quale settore d’allenamento per le Forze aeree svizzere. La BOG auspica che tali aspetti vengano considerati nella valutazione delle ubicazioni e che questa volta i Grigioni siano risparmiati dai tagli.

Il CP dichiara di non poter approvare, in linea generale, la riduzione delle capacità di difesa, precisando che tale misura è criticata, del resto, anche in seno all’esercito. I corsi di ripetizione di due settimane sarebbero troppo brevi per poter garantire le competenze di determinate Armi. Il CP ha difficoltà a credere alla teoria del «potenziamento». Gli avvenimenti degli ultimi anni a livello mondiale dimostrano che la situazione geopolitica può cambiare molto più rapidamente di quanto i servizi informazioni possano prevedere. Il CP deplora il fatto che gli adeguamenti contenuti nel presente pacchetto legislativo non siano incentrati sui compiti e sulle minacce attuali, ma mirino piuttosto a integrare l’esercito in un quadro finanziario e delle risorse di personale che, in questo caso, risulta troppo restrittivo.

Il CRDC ritiene che, nell’ambito dell’USEs, si debba mirare esclusivamente a correggere gli aspetti che non funzionano e non a trasformare l’esercito in un corpo di gendarmeria, con conseguente perdita della sua competenza fondamentale vera e propria e della sua ragion d’essere, ossia la difesa. Secondo il CRDC, inoltre, nel rapporto mancano riferimenti al senso dell’esercito come pure argomentazioni convincenti a favore del servizio militare. A tale proposito andrebbe menzionata a suo avviso anche la parità di trattamento tra le persone soggette all’obbligo di leva (nessun trattamento particolare per gli sportivi di punta, contrariamente a quanto avviene ora) e tra coloro che prestano servizio militare (istruzione nella propria lingua madre; applicazione mirata delle capacità civili; nessun impiego come personale ausiliario in distaccamenti d’esercizio, nessuna possibilità di libera scelta del servizio civile, che presenta condizioni di servizio meno impegnative). Il CRDC è dell’avviso che il rapporto esplicativo e gli avamprogetti degli atti normativi non siano maturi e non possano pertanto sostituire un «piano direttore» completo.

In linea di principio, l’ASTT esprime un parere positivo nei confronti dell’ulteriore sviluppo dell’esercito, ma ritiene che alcuni punti dell’USEs siano troppo incentrati sulle finanze.

FC sostiene l’esercito di milizia, anche se ritiene che molti compiti delle Forze aeree siano al limite della compatibilità con tale sistema. FC è dunque dell’avviso che nell’USEs debba essere esplicitamente menzionato il mantenimento del principio di milizia nelle Forze aeree e che sia necessario fare tutto il possibile per combinare al meglio le capacità militari e civili dei militari delle Forze aeree.

In linea di principio, la GGstOf rifiuta l’ulteriore sviluppo dell’esercito nella forma proposta. Sottolinea come le risorse finanziarie, il numero di giorni di servizio annui e l’effettivo dell’esercito siano già prestabiliti a livello politico e come l’unica variabile sia rappresentata dal profilo prestazionale. Tutto ciò è, per la GGstOf, metodologicamente sbagliato, esattamente come «imbrigliare un cavallo per la coda». Poiché, tuttavia, nella fase attuale non si tratta più di una discussione di principio sull’esercito, ma di un rapporto redatto dal DDPS in merito all’USEs, viene richiesto un parere che possa fornire agli autori indicazioni utili per un miglioramento concreto e pragmatico del testo oppure idee teoriche e pratiche utili per l’attuazione del relativo contenuto. Sulla base di tali considerazioni, la GGstOf sostiene che occorra migliorare l’incisività, la sostanza e il carattere vincolante dell’intero testo, per esempio specificando concretamente il potenziale del sistema di milizia e la sua utilizzazione.