Rapporto sui risultati
Consultazione 2013/69: Modifica delle basi legali per l'ulteriore sviluppo dell'esercito · 82 pagine
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Una singola persona critica il fatto che la struttura dell’esercito descritta nel rapporto mostri un esercito concepito non per fornire le prestazioni menzionate, ma per fungere da massa di manovra utilizzabile come passatempo per la politica di sicurezza, il DDPS e il Comando dell’esercito composto da professionisti. La persona in questione ritiene che il capo dell’esercito, grazie ai poteri illimitati che gli sono conferiti dalla sua posizione di vertice (livello 1), possa decidere autonomamente, in quanto impiegato dell’Amministrazione, in merito alla selezione e alla promozione di tutti gli ufficiali. A suo avviso, inoltre, anche la truppa (livello 4), ormai ridotta a un gruppo di gioco militare, riporta alla mente la struttura delle forze armate degli Stati totalitari, come pure i sistemi per il mantenimento del potere nei regimi dittatoriali e l’imbavagliamento della libertà.
Regioni territoriali
Diciannove Cantoni (BE, LU, UR, SZ, OW, NW, GL, ZG, FR, SO, BS, BL, SH, AR, SG, TG, TI, VS, GE) e la CG MPP accolgono con favore il rafforzamento delle regioni territoriali, in particolare la prevista subordinazione o assegnazione a queste ultime di formazioni della fanteria e della polizia militare. Ritengono tuttavia che tali elementi debbano disporre di una prontezza elevata. Due Cantoni (BE, BS) sono inoltre dell’avviso che, per quanto concerne l’aiuto in caso di catastrofe, la subordinazione di un solo battaglione di salvataggio e di un solo battaglione del genio a ciascuna regione territoriale non sia sufficiente per coprire tutte le esigenze dei Cantoni della regione territoriale interessata. BE propone di adattare le responsabilità geografiche delle regioni territoriali ai settori già definiti dalle autorità civili nell’ambito dei concordati e della gestione di eventi.
Tredici Cantoni (GL, UR, SZ, NW, ZG, SO, BL, SH, AR, SG, GR, TG, VS) e la CG MPP chiedono che il contributo delle regioni territoriali alla protezione delle infrastrutture critiche venga formulato come segue: «Queste ulteriori forze permetteranno di contribuire alla protezione di infrastrutture critiche (opere, trasversali, nodi delle comunicazioni ecc.) e di tratti di confine». Ritengono infatti che, senza l’aggiunta di «infrastrutture critiche» non risulti chiaro di quale opere si tratti.
Secondo SG non c’è chiarezza in merito alle subordinazioni e ai conseguenti compiti delle formazioni. A suo avviso bisognerebbe chiarire se, per l’appoggio a favore delle autorità civili, vengono impiegate esclusivamente formazioni delle regioni territoriali o anche quelle che si prevede di subordinare al comandante delle Forze terrestri. Secondo SG, quest’ultima soluzione è sensata dal punto di vista delle capacità e delle disponibilità. SG ritiene inoltre che ci si debba chiedere fino a che punto sia opportuna l’identica subordinazione al comandante delle Forze terrestri di strumenti tattici come le brigate blindate e di uno strumento strategico come il comando forze speciali.
Diciotto Cantoni (BE, LU, UR, SZ, NW, GL, ZG, FR, SO, BL, SH, AR, SG, GR, AG, TG, TI, VS) e la CG MPP ritengono che lo stato maggiore di collegamento territoriale cantonale debba fungere anche in futuro da elemento di collegamento tra un Cantone e la regione territoriale e vada addirittura rafforzato.
Secondo quattordici Cantoni (LU, UR, SZ, NW, GL, SO, SH, AR, SG, GR, AG, TG, VS, GE) e la CG MPP, la terminologia «situazione particolare e straordinaria» deve essere uniformata a quella usata nell’ambito della protezione della popolazione e della protezione civile.
Otto Cantoni (UR, SZ, GL, SO, SH, SG, TG, TI) e la CG MPP propongono che, al fine di rappresentare la milizia, la funzione di sostituto comandante delle regioni territoriali venga assegnata a un ufficiale di milizia con il grado di brigadiere.
In linea di principio, AR accoglie favorevolmente, nell’ambito della Sicurezza militare, lo spostamento delle priorità verso una polizia militare territoriale. Ritiene tuttavia che, da parte della polizia, si riscontri piuttosto un fabbisogno di «assistenti di sicurezza» e non di agenti di polizia formati.
Il PPD accoglie favorevolmente il rafforzamento delle regioni territoriali mediante battaglioni di fanteria.