Rapporto sui risultati
Consultazione 2013/69: Modifica delle basi legali per l'ulteriore sviluppo dell'esercito · 82 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 36Fedlex · Rapporto sui risultati
[Geben Sie Text ein]
Secondo il PVL occorre fare in modo che il raddoppiamento del numero di battaglioni della polizia militare favorisca un effettivo incremento delle prestazioni e non serva semplicemente a compensare le lacune esistenti nei corpi di polizia cantonali.
Il PS si oppone con decisione alla proposta di subordinare ulteriori formazioni alle regioni territoriali. Ritiene infatti che una simile struttura declassi ancora di più l’esercito al ruolo di semplice fornitore di prestazioni a favore dei Cantoni per compiti di qualsiasi tipo non connessi all’ambito militare. È inoltre contrario al raddoppiamento del numero dei battaglioni della polizia militare poiché, a suo avviso, la decisione di raddoppiare la polizia militare, che deve svolgere compiti esclusivamente all’interno dell’esercito, non è giustificabile a fronte della massiccia riduzione dell’effettivo dell’esercito stesso. Secondo il PS, il Consiglio federale deve invece concludere accordi di prestazione con i Cantoni affinché questi ultimi vengano sostenuti con fondi federali nell’adempimento di compiti di sicurezza a livello nazionale e possano incrementare in maniera duratura l’effettivo dei propri corpi di polizia.
Per garantire la coesione e l’efficacia dell’appoggio sussidiario, SG suggerisce di far coincidere le responsabilità geografiche delle regioni territoriali con quelle delle organizzazioni partner nell’ambito della protezione della popolazione. Precisa inoltre che i concordati di polizia o le regioni della Conferenza dei responsabili cantonali degli affari militari, della protezione della popolazione e della protezione civile possono fungere da criteri di riferimento a tal fine.
CH considera insoddisfacente la separazione delle truppe meccanizzate dai battaglioni di fanteria (presso le regioni territoriali) poiché la ritiene contraria alla concezione del sistema complessivo, con militari impiegabili in tutti i tipi di operazioni. Secondo CH, alcune funzioni in seno agli stati maggiori delle regioni territoriali e delle brigate possono essere raggruppate.
PM propone di sciogliere le regioni territoriali e di subordinare gli stati maggiori di collegamento cantonali a due corpi d’armata da creare ex novo.
L’ASSgtm constata con soddisfazione che la proposta di creare una fanteria di protezione è stata respinta e che la fanteria manterrà a tutti gli effetti la sua funzione di potente elemento di combattimento. Ritiene tuttavia che il contemporaneo adempimento di compiti territoriali e di combattimento potrebbe rappresentare un enorme dilemma per lo stato maggiore di una regione territoriale e che la condotta di questi elementi di combattimento potrebbe essere semplificata riunendo i battaglioni di fanteria in un corpo di truppa più grande (per es. un reggimento di fanteria) analogamente agli attuali aggruppamenti di combattimento della difesa contraerea e sgravando così lo stato maggiore della regione territoriale dal compito della condotta del combattimento nel proprio settore. L’ASSgtm sottolinea come, soprattutto in situazioni meteorologiche estreme nell’area alpina, finora siano sempre stati disponibili esclusivamente veicoli e aeromobili che non presentavano una completa capacità operativa. Per questo, a suo avviso, anche nell’esercito odierno è indispensabile il mantenimento a tutti gli effetti delle formazioni del treno. Inoltre, affinché anche queste formazioni siano radicate nel territorio, per l’ASSgtm è sicuramente opportuno che esse non vengano raggruppate in maniera centralizzata presso il Centro di competenza servizio veterinario e animali dell'esercito (CC S vet e anim Es), ma siano subordinate alla regione territoriale competente.
La SSU ritiene che non si debba procedere allo scioglimento delle brigate di fanteria e alla subordinazione dei corpi di truppa alle regioni territoriali. È infatti del parere che l’attuale subordinazione delle Grandi Unità garantisca la capacità di resistenza, il mantenimento del margine di manovra, la flessibilità e semplicità necessarie nonché l’applicazione di altri principi di condotta. Secondo la SSU, gli stati maggiori delle regioni territoriali devono essere orientati al loro compito fondamentale quali elementi di collegamento per gli impieghi sussidiari e, di conseguenza, alimentati in maniera snella e funzionale. A suo avviso occorre inoltre riflettere sull’eventualità di rendere più compatti gli stati maggiori limitandoli alle funzioni più importanti. La SSU respinge la funzione del sostituto comandante delle regioni territoriali con il grado di brigadiere come alibi nei confronti degli ufficiali di milizia. Ritiene infatti che le dimensioni e i compiti di una regione territoriale non siano diversi da quelli di una Grande Unità, nella quale una simile funzione non è prevista.
Il CRDC accoglie favorevolmente il rafforzamento del ruolo delle regioni territoriali.