Rapporto sui risultati

Consultazione 2013/69: Modifica delle basi legali per l'ulteriore sviluppo dell'esercito · 82 pagine

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civile verrà meno. Se i bambini non dovessero più vedere il loro padre che presta servizio militare, perderebbero anche il riferimento naturale con l’esercito in quanto istituzione. Allo stesso modo, l’esercito sarebbe privato di un valore importante, estremamente prezioso per l’adempimento del compito. Infine, va osservato che vi saranno sempre maggiori difficoltà di reclutamento di militari per determinati servizi specializzati che richiedono una formazione accademica, se una volta soddisfatti i requisiti necessari la loro classe non è più soggetta all’obbligo di prestare servizio militare.

Dal punto di vista di una singola persona non ha luogo alcuno sgravio effettivo dei militari, che sarebbe possibile unicamente estendendo nuovamente il limite d’età per prestare servizio a 55 e a 65 anni, nonché introducendo brevi corsi nel fine settimana, analogamente ai campionati di divisione che avevano luogo in passato.

Militari in ferma continuata

Per il PS i modelli di servizio per militari in ferma continuata aumentano la compatibilità dell’esercito con le esigenze dell’economia e della società e facilitano il reclutamento di militari e di ufficiali a contratto temporaneo di cui vi è urgentemente bisogno non da ultimo anche per gli impieghi nell’ambito del promovimento della pace. Per il PS un aumento della quota di militari in ferma continuata è auspicabile finché la Svizzera manterrà l’obbligo di prestare servizio militare.

Per VD le riflessioni in merito a un aumento della quota di militari in ferma continuata non sono opportune, poiché il fabbisogno limitato di impieghi non ammette alcuna occupazione giustificata.

Per AWM e PL la quota di militari in ferma continuata non deve essere in nessun caso ulteriormente aumentata.

Per PM la quota del 15 per cento di militari in ferma continuata è tendenzialmente troppo elevata. Poiché a causa del modello dei militari in ferma continuata vanno persi molti aspiranti quadri idonei, la percentuale dovrà essere diminuita a medio termine. La quota di militari in ferma continuata è da limitare al necessario.

L’ASSgtm constata con soddisfazione che il modello per i militari in ferma continuata sarà sì potenziato, ma sarà limitato al 15 per cento dell’effettivo dell’esercito. In tal modo sarà possibile, da un lato, garantire l’elevata disponibilità di formazioni di milizia in stato di prontezza elevata e, dall’altro, il carattere di milizia dell’Esercito svizzero resta salvaguardato.

La SSU si felicita che si prendano le distanze da un aumento della quota di militari in ferma continuata. Il limitato fabbisogno di impieghi non lascia intravvedere alcuna occupazione sensata per i militari in ferma continuata.

4.8 Ripercussioni dell’ulteriore sviluppo dell’esercito

Immobili

ZH ritiene opportune la rinuncia all’infrastruttura di combattimento e la riduzione dell’infrastruttura d’istruzione.

Per sette Cantoni (ZH, BE, SZ, GL, ZG, VD, JU) la riduzione dell’infrastruttura deve considerare anche le ripercussioni economiche sulla rispettiva regione. Un parere conclusivo sarà tuttavia possibile quando sarà disponibile il Concetto relativo agli stazionamenti.

17 Cantoni (ZH, BE, LU, UR, SZ, OW, NW, GL, ZG, FR, BL, SH, AR, SG, TG, VS, NE) e la CG MPP si attendono espressamente nel processo decisionale un coinvolgimento tempestivo e una dovuta considerazione del Concetto relativo agli stazionamenti e della sua attuazione, importante per i Cantoni.

AI si attende in particolare che le infrastrutture d’istruzione presenti nei Cantoni limitrofi nonché il centro di reclutamento di Mels siano mantenuti e rinvia esplicitamente