Rapporto sui risultati

Consultazione 2013/69: Modifica delle basi legali per l'ulteriore sviluppo dell'esercito · 82 pagine

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Il PVL chiede di mettere fuori servizio già prima della fine del loro ciclo di vita i sistemi che non possono più essere impiegati in maniera ottimale in caso di evento reale in una Svizzera la cui densità demografica è in costante aumento e a causa delle restrizioni legali (divieto dei proiettili a submunizioni).

Il PS sostiene la rapida messa fuori servizio di sistemi obsoleti proposta nel rapporto sull’ulteriore sviluppo dell’esercito. Il PS chiede inoltre, segnatamente nel settore delle truppe meccanizzate (carri armati, artiglieria), la messa fuori servizio completa di sistemi che oggigiorno sono comunque superati dal profilo della politica di sicurezza, ad esempio il lanciamine da fortezza 12 cm e i cannoni da fortezza 15,5 cm Bison, ma anche gli obsoleti cannoni di difesa contraerea a bassa quota da 35 mm. L‘equipaggiamento descritto non comprenderà soltanto le armi menzionate, ma anche i relativi sistemi spesso ancora più costosi per la guerra elettronica (INTAFF, IFASS, C4I e ISTAR nonché il concetto totalmente inadeguato di Network Enabled Operations (NEO)).

AWM e PL chiedono di rinunciare alla messa fuori servizio di materiali d’armamento idonei all‘impiego, finché l’esercizio è ancora giustificabile e la questione dell’acquisto sostitutivo non è ancora chiarita. Le messe fuori servizio non devono basarsi esclusivamente su valutazioni di natura finanziaria.

PM è favorevole al fatto che in futuro anche la messa fuori servizio di materiali d’armamento di vecchi programmi d’armamento (PA) e di grandi opere dovrà essere sottoposta al Parlamento.

Per la SSU i progetti concernenti la sostituzione di materiale devono essere avviati tempestivamente e senza interruzioni visti i lunghi tempi d’assemblaggio e i lunghi periodi d’istruzione.

La SSU e l’ASSU chiedono un arresto della messa fuori servizio di sistemi d’arma o in settori simili, o per lo meno l’avvio immediato di un acquisto sostitutivo, poiché in futuro non dovranno essere create nuove lacune di capacità, che poi per diverse ragioni non potranno essere colmate con sufficiente rapidità.

Dal punto di vista della SSU occorre evitare sistematicamente il ricorso a elvetizzazioni.

Per il FFD e 93 singole persone è irresponsabile nei confronti dei nostri soldati e quadri che vengano ad esempio distrutti veicoli blindati, finché non sarà possibile motorizzare completamente la truppa.

Per i GUDC è indispensabile modernizzare drasticamente l’Esercito svizzero in alcuni settori (in particolare nel settore della guerra elettronica). Al più tardi quando i vecchi sistemi saranno messi fuori servizio, questi dovranno essere sostituiti con un nuovo sistema (se possibile più efficace ed efficiente). I GUDC chiedono al Consiglio federale e al Comando dell’esercito di sostituire imperativamente i vecchi sistemi che saranno messi fuori servizio con nuovi sistemi (più snelli) e di armonizzare queste procedure. Un vecchio sistema può essere messo fuori servizio solo una volta che il nuovo sistema è stato introdotto ed è considerato pronto all’impiego.

Swissmem è dell’opinione che le messe fuori servizio di materiali d’armamento sulla base di valutazioni di natura economica siano necessarie. Swissmem propone però di ampliare la legge militare con un articolo che stabilisce chiaramente che una messa fuori servizio è possibile soltanto se la procedura d’acquisto del sistema da sostituire è stata avviata e l’introduzione dello stesso (formazione e logistica comprese) è prevedibile.

Armi pesanti

Per VD è incomprensibile il fatto che l’artiglieria abbia al momento un carattere prioritario, poiché simili constatazioni valgono per tutti i mezzi pesanti e complessi. Partendo dalla minaccia più grave, è necessario acquistare mezzi che consentano per lo meno l’allenamento di un sistema integrale a tutte le dimensioni (aria, terra, cyberspazio ecc.).

Per PM la messa fuori servizio dell’artiglieria sulla base di possibili danni collaterali è da considerare errata. In linea di principio l’artiglieria ha sparato e spara soltanto su bersagli nemici.