Rapporto sui risultati

Consultazione 2013/69: Modifica delle basi legali per l'ulteriore sviluppo dell'esercito · 82 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 59Fedlex · Rapporto sui risultati

[Geben Sie Text ein]

L’ASNI chiede che si presenti il Concetto relativo agli stazionamenti e le sue possibili ripercussioni in particolare sulle regioni marginali e alpine (numero di piazze d’armi, di aerodromi e di posti di lavoro). Le infrastrutture dell’esercito attualmente non necessarie devono essere disattivate, senza cagionare danni, ma senza essere smantellate.

AWM è contraria a una riduzione delle infrastrutture dell’esercito dettata esclusivamente da ragioni finanziarie. Le opere di combattimento e di condotta, le costruzioni della logistica e di protezione esistenti che fungono da base all’esercito per i propri impieghi, non devono essere cedute o distrutte a breve termine sulla base di valutazioni di natura meramente pecuniaria. Le infrastrutture dell’esercito esistenti devono continuare a essere mantenute senza arrecarvi danni e continuare a essere a disposizione dell’esercito, eventualmente anche per un utilizzo riveduto. Per AWM e PL non deve esserci in linea di principio alcuna riduzione delle piazze d’istruzione, poiché il numero di reclute non cambia e il modello con due inizi di scuola reclute richiede addirittura più possibilità d’istruzione parallele. La riduzione dell’infrastruttura d’istruzione non deve andare a scapito dell’efficienza e della qualità nell’istruzione. Un parere preciso sarà possibile soltanto quando il Concetto relativo agli stazionamenti sarà disponibile.

Per il GSsE le spese dell’esercito saranno ridotte unicamente se verrà ridotto il numero di persone soggette all'obbligo di prestare servizio militare che entrano in servizio ogni anno.

PL è contraria a una riduzione delle infrastrutture dell’esercito dettata esclusivamente da ragioni finanziarie. Le opere di combattimento e di condotta, le costruzioni della logistica e di protezione esistenti che sono servite da base all’esercito per i propri impieghi e che sono state sviluppate e perfezionate per decenni, non devono essere cedute o distrutte a breve termine sulla base di valutazioni di natura meramente pecuniaria. Ciò mette in pericolo non solo la capacità d’impiego dell’esercito, ma nelle regioni interessate risulterebbero svantaggi economici. Le infrastrutture dell’esercito esistenti devono continuare a essere mantenute, senza arrecarvi danni e continuare a essere a disposizione dell’esercito, eventualmente anche per un utilizzo riveduto.

PM dubita che si possa rinunciare a una dozzina di piazze d’armi. Per fare affermazioni concrete deve essere disponibile il cosiddetto Concetto relativo agli stazionamenti.

La SSU e l’ASSU chiedono un Concetto relativo agli stazionamenti che si basi in primo luogo sul fabbisogno effettivo e non su interessi politici o specifici ai partiti. Secondo la SSU il Concetto relativo agli stazionamenti deve essere orientato in primo luogo alle esigenze militari (istruzione e prontezza) e non prioritariamente alle possibilità finanziarie o agli auspici della politica regionale. È importante che il modello di servizio e d’istruzione nonché l’infrastruttura d’istruzione e di prontezza siano garantiti in quantità e qualità sufficienti. Il margine di manovra non deve essere limitato in maniera eccessiva e la necessaria costituzione di riserve non deve essere impedita. Occorre cercare maggiormente duplici utilizzi civili e militari.

La SSU chiede un finanziamento che consenta almeno un rapporto del 65 per cento per le spese d’esercizio e del 35 per cento per gli investimenti.

La BOG chiede di avere la massima cura dell’importanza dei Grigioni in quanto ubicazione del WEF, della fanteria e dei blindati nonché in qualità di settore d’allenamento per le Forze aeree svizzere e di tenerne conto al momento della valutazione delle ubicazioni e di risparmiare questa volta il Cantone dai tagli.

L’ASTML chiede una logistica efficiente (BLEs) con centri logistici nuovamente decentralizzati analogamente a Esercito 95.

Per transfair è estremamente difficile prendere posizione in merito alla riduzione della sostanza immobiliare, ambito in cui si devono presupporre ripercussioni sui collaboratori impiegati, poiché il DDPS prima della presentazione del parere di transfair non è purtroppo stato in grado di stimare queste ripercussioni, sia per quanto concerne la quantità sia per quanto concerne le alternative per le persone interessate. Transfair si attende da parte del DDPS che, non appena il Concetto relativo agli stazionamenti si concretizza, i partner sociali siano informati in merito alle ripercussioni attese nonché, se necessario, siano avviati negoziati sulla loro attenuazione.