Rapporto esplicativo
Consultazione 2013/76: Avamprogetto di modifica della legge sull'asilo. Ristrutturazione del settore dell'asilo · 58 pagine
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4 Ripercussioni finanziarie e sul personale
4.1 Calcolo dell’economicità
4.1.1 Osservazione preliminare
L’attuazione del proposto riassetto del settore dell’asilo produrrà a lungo termine dei risparmi. È tuttavia difficile precisare le possibili ripercussioni finanziarie data l’impossibilità di prevedere con esattezza l’evoluzione futura delle domande d’asilo depositate. All’inizio, per la creazione dei suoi centri la Confederazione sarà confrontata con costi d’investimento che dipenderanno dall’adeguatezza degli oggetti, dalla loro ubicazione, nonché dalla necessità di modificare gli oggetti esistenti e di edificarne di nuovi.
Sulla base di un modello di calcolo è però possibile paragonare il sistema attuale con quello nuovo allo scopo di stimare i risparmi generati che coprono gli investimenti e i costi supplementari. Il principale indicatore di economia aziendale è costituito dalla cosiddetta durata d’ammortamento, che indica il momento a partire dal quale i risparmi generati dall’acceleramento delle procedure iniziano a coprire, ossia ammortizzare, i costi d’investimento, di gestione e di personale. Questi calcoli dell’economicità servono inoltre a paragonare in una panoramica globale il volume totale degli investimenti e dei costi supplementari ai risparmi auspicati, in modo da mettere in luce i benefici del riassetto del settore dell’asilo sotto forma di una redditività d’economia aziendale. La panoramica globale funge da base per domandare, in tappe ulteriori, i necessari crediti quadro e d’impegno per le singole fasi d’attuazione (in particolare fase di test, alloggi militari e civili della Confederazione).
4.1.2 Ipotesi per calcolare uno scenario di base
I calcoli si fondano sui valori empirici finora raccolti e sui costi d’investimento e di gestione stimati per alloggio. Per valutare il numero di posti letto necessari si è tenuto conto del fatto che, in caso di respingimento della domanda d’asilo, l’allontanamento deve essere eseguito nel quadro di una procedura accelerata o Dublino a partire dai centri della Confederazione. Le necessarie capacità infrastrutturali per i centri d’attesa e di partenza vanno considerate in corrispondenza.
Si ipotizza inoltre di poter anche riutilizzare gli alloggi cantonali esistenti (quelli più grossi, da circa 150 a idealmente 400-500 posti letto) per la creazione dei centri della Confederazione, per un totale di circa 1000 posti letto.
Durante la conferenza sull’asilo del 21 gennaio 2013 è stato concordato di creare strutture per il trattamento di 25 000 domande d’asilo all’anno, per complessivamente circa 6000 posti letto. L’UFM ha nel frattempo rivisto le previsioni relative all’evoluzione delle domande d’asilo, giungendo nel quadro del preventivo 2014 e del piano finanziario 2015-2017 a ipotizzare 24 000 domande. L’allestimento delle capacità di posti letto necessarie si basa dunque su una stima di 24 000 domande d’asilo all’anno. Si ritiene inoltre che una parte dei richiedenti l’asilo respinti lascerà volontariamente la Svizzera, riducendo in tal modo il numero di posti letti necessari nei centri di partenza. Per questi motivi si parte ora dal presupposto che le capacità complessive saranno di circa 5000 posti letto (incluse le capacità già disponibili).
Si auspica inoltre che il numero delle domande d’asilo infondate si ridurrà successivamente, durante la pluriennale fase di attuazione del riassetto, di circa il 25 per cento (ossia da 24 0000 a 20 000 domande all’anno) grazie alla possibilità di accele-