Rapporto esplicativo

Consultazione 2013/78: Ordinanza contro le retribuzioni abusive · 47 pagine

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modo più severo in base all’articolo 24. I reati commessi nell’ambito degli istituti di previdenza sono invece meno gravi perché non permettono al loro autore di arricchirsi. Questo fatto giustifica una pena più mite. Inoltre la comminatoria della «pena pecuniaria fino a sei retribuzioni annuali» ha poco senso in questo ambito, poiché i membri dell’organo superiore non ricevono a volte alcun compenso pecuniario per questa attività in quanto il loro datore di lavoro li libera affinché possano esercitarla nell’ambito del rapporto di lavoro. La pena proposta nell’articolo 25 corrisponde a quella dell’articolo 76 LPP.

Sull’attuazione della comminatoria penale nel caso concreto si rimanda al numero 3.11.11.

3.11.6 Reati perseguiti d’ufficio o su querela?

La Costituzione federale non specifica se questi reati debbano essere perseguiti d’ufficio o su querela.

Nel diritto penale svizzero, la maggior parte dei reati sono perseguiti d’ufficio. I delitti perseguiti su querela sono invece perseguiti penalmente soltanto se il querelante ha presentato una corrispondente dichiarazione di volontà.

Secondo la dottrina dominante, il legislatore rende perseguibile su querela un determinato reato per uno o più dei seguenti motivi: a) a causa del suo grado di illiceità minimo; b) perché spesso il procedimento penale compromette fortemente la sfera della personalità della parte lesa; c) perché il perseguimento penale potrebbe pregiudicare eventuali stretti rapporti personali tra la vittima e l’autore58. Di regola il reato lede direttamente i diritti del querelante.

Poiché le infrazioni considerate nel presente ambito riguardano innanzitutto i diritti sociali e gli interessi patrimoniali degli azionisti (art. 24), come anche il diritto alla trasparenza e gli interessi patrimoniali degli assicurati degli istituti di previdenza (art. 25), e di conseguenza gli interessi individuali degli azionisti e degli assicurati medesimi, questi reati dovrebbero essere perseguiti su querela. Anche i principi di diritto privato e di economia privata, che caratterizzano il diritto della società anonima, fanno propendere per questa soluzione. È invece dubbio che siano direttamente lesi gli interessi patrimoniali degli azionisti e degli assicurati o che sia in gioco un interesse giuridicamente protetto. Infatti, in caso di amministrazione infedele (art. 158 CP) ai danni di una società anonima, la qualità di parte lesa spetta soltanto a quest’ultima ma non agli azionisti59.

Inoltre rendendo il reato perseguibile su querela si corre il rischio che l’imputato e il querelante pervengano a una conciliazione con il conseguente abbandono del procedimento (art. 316 CPP). L’imputato che dispone di importanti risorse finanziarie può praticamente comprare la propria impunità, il che non va nel senso della nuova disposizione costituzionale. L’impunità o l’abbandono del procedimento secondo l’articolo 53 CP è pure possibile per i

58 a CHRISTOF RIEDO, Basler Kommentar Strafrecht I, 2 ed., 2007, Vor Art. 30, N 9, con ulteriori riferimenti.

59 a M. A. NIGGLI, Basler Kommentar Strafrecht II, 2 ed. 2007, Art. 158, N 151.