Rapporto esplicativo

Consultazione 2013/83: Adeguamento del sistema d'attribuzione delle quote di contingente doganale per la carne ed estensione dei contributi d'eliminazione agli equidi e al pollame · 8 pagine

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Ordinanza sul bestiame da macello Avamprogetto del 12 luglio 2013

1 Ordinanza concernente il mercato del bestiame da macello e della carne (Ordinanza sul bestiame da macello, OBM)

1.1 Situazione iniziale

In base alla decisione del Parlamento, del 22 marzo 2013, sulla Politica agricola 2014-2017 (PA 14-17), l'articolo 48 della legge sull'agricoltura (LAgr; RS 910.1) è completato come segue:

bis

Art. 48 cpv. 2 Le quote del contingente doganale per la carne di animali delle specie bovi-

na, ovina, caprina ed equina sono attribuite per il 40 per cento secondo il numero degli animali macellati. Ne sono eccettuate le carni koscher e halal.

Dalla modifica è interessato il contingente doganale parziale n. 5.7 "Altro" di cui all'articolo 14 dell'ordinanza sul bestiame da macello (OBM; RS 916.341), per il quale si devono stabilire nuove norme di ripartizione.

bis In fase di elaborazione delle disposizioni d’esecuzione relative all'articolo 48 capoverso 2 LAgr a livello di ordinanza ci si è impegnati affinché gli strumenti disponibili, primo fra tutti la banca dati sul traffico di animali BDTA, fossero sfruttati in maniera ottimale nell'applicazione. In questo modo possono essere utilizzate le sinergie. La procedura di inoltro delle domande e di assegnazione delle quote del contingente deve essere, per quanto possibile, semplice e costare poco, pur garantendo un'esecuzione coerente. Prima dell'indagine conoscitiva sono state valutate diverse varianti di attuazione. Secondo le autorità d'esecuzione, quella di seguito descritta è la soluzione che adempie al meglio le prescrizioni.

Nel quadro della consultazione sulla Politica agricola 2014-2017, nel suo rapporto esplicativo del 23 marzo 2011, l'allora Dipartimento federale dell'economia affermava, tra le varie cose, quanto segue: "In relazione ai mercati di vitelli vanno tuttavia prese in considerazione alcune modifiche a livello di ordinanza. In particolare occorre verificare lo svolgimento dei mercati di vitelli e, in linea di principio, la necessità di tali mercati". Nel frattempo l'UFAG ha invitato a più riprese le cerchie interessate a seguire la corretta procedura di vendita all'asta, soprattutto anche per i vitelli, sui mercati pubblici, come previsto dalla legge e dall'ordinanza. Nella primavera 2013, il servizio d'ispezione dell'UFAG ha condotto controlli a sorpresa su quattro mercati di vitelli, constatando che, per la maggior parte dei vitelli presentati, l'acquirente era già determinato prima del mercato e non si teneva, pertanto, alcuna vendita all'asta ai sensi dell'articolo 48 capoverso 2 LAgr.

La classificazione della qualità dei vitelli da macello vivi è molto impegnativa. Per tale motivo, questi vengono commercializzati esclusivamente sulla base della tassazione delle carcasse. Di conseguenza, il Consiglio federale aveva modificato l'ordinanza sul bestiame da macello già il 26 ottobre 2011 stabilendo che, dal 1° gennaio 2012 , non si doveva più classificare la qualità dei vitelli da macello sui mercati pubblici. Ciò ha comportato l'impossibilità di stimare in maniera attendibile il prezzo per ogni singolo vitello da macello e, conseguentemente, di condurre una vendita all'asta con un prezzo minimo di base noto.

1.2 Sintesi delle principali modifiche

Assegnazione delle quote del contingente

Vengono modificate le disposizioni concernenti la ripartizione del contingente doganale parziale

n. 5.7: il 40 per cento delle quote del contingente delle categorie di carne e di prodotti carnei

n. 5.71-5.75, fissate nell'OBM, deve essere assegnato in base al numero di animali macellati. Di conseguenza, per queste categorie di carne e di prodotti carnei si vendono all'asta meno quote del contingente. La nuova ripartizione è illustrata alla Tabella 1.

Fondamentalmente, la ripartizione delle quote del contingente in base al numero di animali acquistati all'asta sui mercati pubblici sorvegliati non cambia. Com'era il caso finora, viene ripartito in questo modo il 10 per cento delle quote del contingente delle categorie di carne e di prodotti carnei 5.71 e 5.74 con la differenza che, nell'assegnazione delle quote del contingente della