Rapporto esplicativo
Consultazione 2014/12: Rapporto sull'efficacia 2012-2015 della perequazione finanziaria tra Confederazione e Cantoni · 273 pagine
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Rapporto sull’efficacia della perequazione finanziaria tra Confederazione e Cantoni
Tabella 8.11Tabella 8.11: Onere supplementare rispetto al sistema attualeModello alternativo: onere maggiore rispetto al sistema attuale
Mio. CHF 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2008-2014
Onere supplementare Cantoni finanziariamente forti
in mio. CHF -36.0 -25.1 15.6 53.3 -12.9 -50.7 -95.3 -151.1 in % -2.9% -1.9% 1.1% 3.5% -0.9% -3.4% -6.3% -1.5%
Onere supplementare Confederazione
in mio. CHF 36.0 73.3 170.7 278.3 40.3 -22.2 -101.0 475.4 in % 2.0% 3.9% 8.7% 13.2% 1.9% -1.0% -4.5% 3.3%
La proposta avrebbe comportato uno sgravio per tutti i Cantoni finanziariamente forti. An- che i Cantoni finanziariamente deboli avrebbero beneficiato delle risorse supplementari della Confederazione. I Cantoni che non sono mai stati nella fascia neutra avrebbero ricevuto per- lopiù contributi di compensazione più elevati. Soltanto per il Cantone di Appenzello Esterno e il Cantone dei Grigioni la proposta sarebbe stata svantaggiosa. Secondo le aspettative però le perdite più ingenti sarebbero state registrate dai Cantoni nella fascia neutra, o vicini ad essa, in particolare i Cantoni di Argovia (-719 mio.) e Neuchâtel (-112 mio.). Ne avrebbero tratto invece i massimi benefici il Cantone di Berna (+369 mio.) e il Cantone del Vallese (+205 mio.).
La proposta dei Cantoni donatori sarà confrontata con il meccanismo attuale sulla base dei seguenti criteri:
– raggiungimento della dotazione minima e ripercussioni sulla disparità;
– volatilità dei versamenti di compensazione;
– efficacia della ripartizione dei mezzi finanziari;
– possibilità di controllo da parte del Parlamento;
– ripartizione degli oneri tra Confederazione e Cantoni.
Con la proposta dei Cantoni donatori la dotazione minima è superata in tutti gli anni.
Ciò non accade nel sistema attuale, con il quale può capitare che in certi anni l’obiettivo
dell’85 per cento della media svizzera non venga raggiunto. La proposta dei Cantoni do-
natori implica per il Cantone finanziariamente più debole una dotazione media di fondi
dell’86,3 per cento, in determinati anni persino dell’86,7 per cento. Un superamento dell’o- biettivo della dotazione minima significa che nel sistema vi sono maggiori mezzi finanziari di quanti sarebbero effettivamente necessari.
La volatilità dei versamenti di compensazione nel sistema attuale è già considerata troppo elevata da singoli Cantoni (cfr. n. 3). La proposta dei Cantoni donatori provocherebbe un ulteriore incremento di questa volatilità per i Cantoni finanziariamente deboli secondo il nu- mero 8.1. Tuttavia anche la dotazione della perequazione orizzontale delle risorse subirebbe un’oscillazione nettamente più forte. Le variazioni sarebbero in compenso strettamente legate all’evoluzione economica dei singoli Cantoni finanziariamente forti. Come esposto al nume- ro 8.2, con il sistema proposto la cosiddetta «responsabilità solidale» verrebbe ridotta ma non eliminata. Il Parlamento potrebbe intervenire soltanto ogni quattro anni definendo il tasso di prelievo fisso.
L’efficacia del sistema può essere misurata in base alla ripartizione delle risorse tra i Cantoni finanziariamente più deboli e i Cantoni quasi finanziariamente forti. Sia il sistema attuale della perequazione delle risorse sia la proposta dei Cantoni donatori intendono destinare una parte