Rapporto esplicativo

Consultazione 2014/12: Rapporto sull'efficacia 2012-2015 della perequazione finanziaria tra Confederazione e Cantoni · 273 pagine

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Rapporto sull’efficacia della perequazione finanziaria tra Confederazione e Cantoni

per quanto possibile importante dei mezzi finanziari ai Cantoni finanziariamente più deboli. Nella fase di progettazione della NPC è stata data la priorità a un’evoluzione progressiva dei versamenti, poiché in tal modo è possibile raggiungere questo obiettivo con pochissimi mezzi finanziari. Lo svantaggio è che tale soluzione non incentiva i Cantoni finanziariamente deboli a migliorarsi (cfr. n. 5.4.2). Nel caso di un versamento lineare tutti i Cantoni finanziariamente deboli sarebbero incentivati in egual misura, tuttavia persino con una fascia neutra l’incentivo non sarebbe maggiore rispetto al suo livello medio nel sistema attuale. Una fascia neutra non permetterebbe più di sostenere i Cantoni finanziariamente deboli con un indice delle risorse di circa 100 punti, mentre nel sistema attuale essi ottengono ancora contributi esigui. I con- tributi dei Cantoni nella fascia neutra sarebbero disponibili per essere ridistribuiti ai Cantoni finanziariamente più deboli. Ciò però non cambierebbe di molto la situazione, poiché anche nel sistema attuale questi importi sono modesti. Ad esempio, nell’anno di riferimento 2014 nessun Cantone si troverebbe nella fascia neutra e nel 2011, l’anno con il maggior numero di Cantoni nella fascia neutra (Basilea Campagna, Sciaffusa, Ticino, Neuchâtel), sarebbero stati distribuiti nel complesso circa 37,9 milioni, ovvero l’1 per cento dell’intera somma.

Il controllo politico del sistema viene assicurato attualmente dalle Camere federali che me- diante un decreto federale determinano ogni quattro anni le dotazioni della perequazione orizzontale e verticale delle risorse. Senza essere ancora a conoscenza dell’evoluzione del potenziale di risorse esse devono stabilire i mezzi finanziari in modo che si possa arrivare il più vicino possibile all’obiettivo della dotazione minima. Secondo il modello alternativo le Camere federali potrebbero determinare soltanto il tasso di prelievo. In tal modo la dotazione sarebbe fissata indirettamente. Inoltre andrebbero chiarite le modalità di adeguamento dell’importo della dotazione per il nuovo quadriennio. Dato che l’obiettivo della dotazione minima sarebbe sistematicamente superato a causa dell’impostazione del sistema alternativo (nel caso in cui il Cantone finanziariamente più debole presentasse un indice delle risorse superiore a 50 punti), non si disporrebbe di criteri chiari per un adeguamento della dotazione.

Infine occorre tenere presente che la fissazione della quota della perequazione orizzontale delle risorse al livello minimo previsto dalla Costituzione potrebbe determinare un trasferimento di oneri dai Cantoni alla Confederazione, per il quale non esiste alcuna giustificazione oggettiva.