Rapporto esplicativo
Consultazione 2014/12: Rapporto sull'efficacia 2012-2015 della perequazione finanziaria tra Confederazione e Cantoni · 273 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 198Fedlex · Rapporto esplicativo
Rapporto sull’efficacia della perequazione finanziaria tra Confederazione e Cantoni
Nessun cambiamento della ponderazione nella compensazione degli oneri
Nella fase di progetto della NPC si era rinunciato a stabilire regole concrete per l’adegua- mento della PAG e della PAS a un nuovo periodo di contribuzione. Non si è quindi nemmeno definita la ponderazione da attribuire, nella determinazione del rapporto di dotazione, ad esempio alla quantificazione degli oneri speciali dovuti alle condizioni geotopografiche e so- ciodemografiche rispetto ad altri criteri come la capacità dei Cantoni interessati di sopportare gli oneri speciali. Secondo il sottocapitolo 5.6.2 vi sono argomenti a favore sia del manteni- mento della soluzione attuale del 50:50 per cento, sia di un aumento unilaterale della PAS. I risultati dello studio di Ecoplan richiamano l’attenzione sul fatto che l’importanza degli oneri speciali dovuti alle condizioni geotopografiche decresce tendenzialmente rispetto a quella degli oneri speciali dovuti alle condizioni sociodemografiche. Tenuto conto degli argomenti a favore e contro un aumento unilaterale della PAS e in assenza di criteri chiari per una modi- fica del rapporto di dotazione tra la PAS e la PAG , il Consiglio federale propone nelle attuali condizioni quadro di mantenere il rapporto di dotazione esistente tra la PAG e la PAS anche per il periodo di contribuzione 2016–2019. Esso raccomanda quindi per il 2016 e per i tre anni successivi un adeguamento della PAG e della PAS in misura corrispondente al rincaro.
Coordinamento temporale con la riforma III dell’imposizione delle imprese
La riforma III dell’imposizione delle imprese riguarda tra l’altro anche il meccanismo della perequazione delle risorse, disciplinato nella LPFC e nella OPFC. L’adeguamento di questo meccanismo viene effettuato nell’ambito della riforma III dell’imposizione delle imprese e pertanto non è oggetto dei provvedimenti proposti nel rapporto sull’efficacia. È tutta- via necessario un coordinamento temporale di questi provvedimenti con quelli adottati nell’ambito della riforma III dell’imposizione delle imprese. A seconda della data dell’en- trata in vigore della riforma è possibile che la durata del terzo quadriennio debba essere ridotta. Poiché questa data è ancora molto incerta, ci si potrà occupare della questione del coordinamento temporale solo nel quadro del messaggio concernente la determinazione dei contributi di base per la perequazione delle risorse e la compensazione degli oneri tra Confederazione e Cantoni per il periodo di contribuzione 2016–2019.
Pareri divergenti in seno al gruppo di studio
Posizione dei rappresentanti dei Cantoni finanziariamente deboli: rinuncia alla riduzione della perequazione delle risorse
Bisogna rinunciare a una riduzione della dotazione della perequazione delle risorse. Confor- memente all’articolo 6 capoverso 3 LPFC, le risorse proprie determinanti di ogni Cantone mirano a raggiungere, per abitante, almeno l’85 per cento della media svizzera. Il valore dell’85 per cento è un obiettivo minimo auspicato e non un obiettivo massimo. La conclusio- ne secondo cui la perequazione delle risorse nel secondo periodo quadriennale ha ampiamen- te raggiunto «l’obiettivo della dotazione minima di risorse» va perciò relativizzata.
Nel messaggio del 14 novembre 2001 concernente la nuova impostazione della perequazione finanziaria e dei compiti tra Confederazione e Cantoni (NPC) si ricorda che la legge stabilisce il valore dell’indice delle risorse che dovrebbe per quanto possibile essere raggiunto da ogni